L’Unione L’Aquila fa festa aspettando la capolista

I neroverdi si godono l’ultimo successo sui Medicei, alla ripresa c’è la Capitolina Donadio: «Pensiamo al secondo posto». Accettate le dimissioni di De Rubeis
L’AQUILA. Dolci feste per l’Unione Rugby L’Aquila. Il successo sul campo di Villa Sant’Angelo contro I Medicei prima della sosta di fine anno ha portato i neroverdi fuori dalla zona calda della classifica del girone 3 di serie A, con il gruppo che ha acquisito maggiore consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista nella seconda parte di stagione.
«Siamo partiti in sordina con 3 sconfitte, per nostri errori», afferma la seconda linea Carlo Donadio, «poi la squadra si è amalgamata, abbiamo creato un bel gruppo, tra giovani ed esperti, e adesso si vedono i frutti del lavoro dei tecnici».
La classifica, a parte la Capitolina che ha 11 punti di vantaggio sulla seconda, è molto equilibrata, con gli aquilani che sono al settimo posto con 17 punti (e una partita da recuperare), con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona pericolo e 8 punti dalla vice capolista Catania. La formula del campionato prevede, infatti, la qualificazione alle semifinali per la prima, insieme alla vincente del turno di barrage tra le seconde classificate dei tre gironi di serie A. Le vincenti del doppio turno di semifinale saranno promosse nel Top12 e si contenderanno il titolo di Campione d’Italia di Serie A nella finale in programma il 9 giugno in gara unica in campo neutro. Retrocederanno, invece, direttamente in Serie B, le squadre classificate al decimo posto e la squadra peggio classificata del girone di play-out che, tra il 5 e il 19 maggio, vedrà partecipare le squadre che avranno concluso al nono posto di ciascun girone la stagione regolare. «Abbiamo affrontato sette delle nove squadre del nostro girone», dice l’avanti classe 1986, esordiente in serie A dopo le esperienze in C a Subiaco e Tivoli e in B a Frascati e Colleferro, «non mi sono sembrate squadre impossibili. Possiamo pensare anche al secondo posto, tenendo a debita distanza la zona retrocessione. Dal punto di vista personale, ho notato, rispetto alle categorie inferiori, un livello superiore sia dal punto di vista fisico che tecnico», continua Donadio, che spesso viaggia con la terza linea Alessandro Ippoliti, attualmente impegnato in Argentina, «per me giocare in serie A è una bella sfida raggiunta a 32 anni, con tanti sacrifici considerato che devo percorrere 180 km per allenarmi all’Aquila». Dopo qualche giorno di meritato riposo, i ragazzi allenati da Roberto D’Antonio e Luigi Milani hanno svolto dei test fisici in palestra per reparti e allenamenti collettivi sul campo di Centi Colella giovedì 27 e venerdì 28, per poi riprendere la preparazione il 3 gennaio in vista del match del 13 gennaio, ultimo del girone di andata, sul campo della capolista Capitolina, che nello staff tecnico ha tanti aquilani, tra cui i tecnici Andrea Cococcetta, Fabio Ianni e Marco Orsini con Andrea Castellani allenatore della mischia. «Sarà una bella partita, impegnativa, contro una squadra forte», commenta Donadio, che è sceso in campo in tutte e 7 le partite giocate dall’Unione ed ha schiacciato la sua prima meta contro i Medicei insieme a Sebastiani, «ho affrontato la Capitolina lo scorso anno in serie B, dove erano di livello superiore. Sarebbe una bella soddisfazione batterli sul loro campo. Se giochiamo con questa mentalità non impossibile».
Sul fronte infortunati, sta meglio il pilone Davide Sebastiani, uscito dal campo nel primo tempo del match di Villa Sant’Angelo per una botta al polpaccio ed è tornato ad allenarsi anche Alessandro Cortesi, dopo l’infortunio spalla con la formazione cadetta. L’ala Alessandro Ciofani lascerà L’Aquila per approdare a Brescia per motivi di studio. Ha svolto qualche allenamento con la squadra anche la seconda-terza linea Renni Cucci, classe 1999 e cugino di Anthony Mejia Gil, fermo da un paio di anni dopo il settore giovanile nella Polisportiva.
Venerdì si è tenuta l’assemblea dell’Unione che ha accettato le dimissioni del presidente De Rubeis. Dovrebbe essere sostituito da uno dei due vicepresidenti, Pierfrancesco Anibaldi o Nicola Caporale. L’Unione al gran completo, con atleti, allenatori, dirigenti, famiglie e simpatizzanti, si ritroverà giovedì al Canadian per augurarsi un sereno e proficuo anno nuovo insieme.
Tommaso Cantalini
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