L’urlo di Crescenzi: «La serie A è un sogno, dobbiamo difenderla»

PESCARA. «Il calcio è la nostra vita, se ci chiedono di giocare, anche in situazioni così tristi, dobbiamo farlo. Con massimo impegno e serietà. E posso garantire che è stato così anche questa volta,...
PESCARA. «Il calcio è la nostra vita, se ci chiedono di giocare, anche in situazioni così tristi, dobbiamo farlo. Con massimo impegno e serietà. E posso garantire che è stato così anche questa volta, anche se qualcuno diceva che non era giusto giocare e non senza ragione. Certo ci spiace molto per quel che succede qui intorno a noi, avremmo tanto voluto regalare una piccola soddisfazione alla nostra gente ma è andata così. Pazienza». Alessandro Crescenzi (nella foto) non ha molta voglia di parlare, e non solo perché di fiato in campo non ne ha risparmiato, ma dopo la doccia nemmeno sfugge ai doveri del ruolo.
«Cosa succede ora? Nulla di diverso da prima, dopo una sconfitta bisogna reagire, rialzarsi, continuare a lottare dando il massimo di se stessi».
Certo la classifica non lascia più molte speranze. «Non importa, le motivazioni le dobbiamo trovare prima di tutto dentro di noi. Siamo professionisti, la serie A è il nostro sogno da sempre», dice il 25enne esterno dei biancazzurri. «Difenderla è un dovere per noi e per chi ci sta intorno, ci sostiene, ci incita, e quando lo meritiamo ci critica pure». La partita. Partenza ad handicap ma poi l'avevate ripresa. Che è successo? «Non saprei, certo è stata dura dall'inizio, con quel gol lampo. Il fatto è che nei momenti topici capita sempre l'episodio negativo. E al solito ci hanno punito mentre davamo il meglio. Ma non possiamo disprezzare la prestazione», aggiunge il difensore esterno di Oddo, «abbiamo fatto anche cose buone».
Vanificate dal calo nel finale. «Non mi sembra ci sia stato, anche se indubbiamente abbiamo fatto un grande sforzo per recuperare. Certo non abbiamo diminuito l'impegno. Poi, come sempre quest'anno, non ci dice bene una volta. Ce ne succedono di tutte. Ma ormai dobbiamo evitare di piangerci addosso», riprende Crescenzi, col tono di chi vuol trasmettere fiducia, determinazione, anche contro tutte le apparenze, «nel calcio ci sta tutto, quindi è nostro preciso dovere andare avanti. Ci aspetta un girone intero, dobbiamo affrontarlo a testa alta e con grande motivazione. Lo dobbiamo fare per orgoglio, serietà, e rispetto per noi stesso e i nostri tifosi. Poi faremo i conti. Ma se non mollano le altre npn ci fermeremo certo noi. Fino in fondo con decisione e fiducia», conclude il difensore cresciuto nella Roma.
(w.n.)
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