La buona partenza rincuora i tifosi aspettando gli ultimi colpi di mercato

14 Agosto 2017

PESCARA. Vincere accresce l’autostima e alimenta l’entusiasmo. Il Pescara aveva bisogno di iniziare il nuovo corso con il piede giusto. La retrocessione in B rischiava (e rischia) di condizionare...

PESCARA. Vincere accresce l’autostima e alimenta l’entusiasmo. Il Pescara aveva bisogno di iniziare il nuovo corso con il piede giusto. La retrocessione in B rischiava (e rischia) di condizionare anche la stagione 2017-18. E una falsa partenza avrebbe reso più complicato il processo di ricostruzione. Al contrario, l’impatto con la coppa Italia ha restituito un pizzico di ottimismo alla tifoseria, sempre più desiderosa di cancellare dalla propria mente gli orrori dello scorso campionato. Si dirà che gli impegni in Tim cup non hanno potuto testare realmente la forza d’urto dei biancazzurri. La Triestina è stata da poco ripescata in serie C e il Brescia attende da neo presidente Massimo Cellino gli interventi necessari per rendere la squadra competitiva. Riflessioni legittime, ma è indubbio che i successi abbiano riportato un po’ di buonumore. E, soprattutto, è innegabile che l’undici di Zdenek Zeman abbia impostato le prime due gare su principi che storicamente stuzzicano il palato dei supporter pescaresi. Gol, emozioni e spregiudicatezza fanno già parte del dna della squadra biancazzurra che nelle partite contro Triestina e Brescia è andata in gol otto volte creando almeno altre quindici occasioni da rete.
Dunque, se queste sono le premesse, è lecito sperare in un cammino divertente. E la nuova avventura sembra aver già attirato l’interesse degli sportivi. Certamente i rischi sono dietro l’angolo e per confermare i buoni propositi bisognerà avere il medesimo approccio in campionato. L’avvio sarà durissimo (Foggia in casa il 27 agosto, poi la trasferta a Perugia, il Frosinone all’Adriatico e la Salernitana all’Arechi) e per superare gli esami ci sarà da soffrire. E le prime quattro gare saranno un banco di prova per tanti giovani biancazzurri che dovranno tenere testa ai quotati avversari.
Mercato. I giorni di Ferragosto rallentano inevitabilmente le trattative. Così, c’è il rischio di dover trattenere ancora un po’ alcuni elementi che hanno le valigie pronte da almeno un paio di settimane. La dirigenza e l’allenatore si augurano di liberarsi al più presto di tre contratti pesanti, quelli di Ledian Memushaj, Cristiano Biraghi e Ahmad Benali. Per il centrocampista albanese c’è l’intesa di massima con il Benevento e si sta studiando la formula della cessione. Si lavora sul prestito con diritto oppure obbligo di riscatto. Difficilmente si arriverà ad un trasferimento a titolo definitivo. Più che l’ingaggio, il vero problema è la durata del contratto che lega Memushaj al Pescara per altri 4 anni. Fase di stallo per il passaggio di Biraghi al Cagliari. Il Pescara attende la chiamata della Sampdoria per perfezionare il passaggio in Liguria di Benali. L’altro pezzo pregiato, Francesco Zampano, partirà solo in caso di offerta sostanziosa (almeno due milioni di euro) e non in prestito. Il laterale genovese è stato richiesto da Atalanta e Udinese, ma finora i contatti sono stati infruttuosi. Incerte le posizioni di Cesare Bovo e Michele Fornasier. Il primo può liberarsi in caso di un’offerta da parte di un club di serie A, mentre sul secondo si sono fiondate varie squadre (Avellino, Ascoli e Ternana), però l’elevato stipendio del difensore veneto ha per il momento frenato le loro ambizioni. Concluse le cessioni, il Delfino proverà a rifinire la rosa con l’attaccante Carlos Embalo del Palermo, sul quale c’è anche il Qarabag, e gli atalantini Alessandro Bastoni e Matteo Pessina sul quale c’è anche lo Spezia.
Oggi (ore 17,30) i biancazzurri riprendono gli allenamenti al Poggio. Giovedì è in programma alo stadio dei Marsi di Avezzano un’amichevole contro i padroni di casa. Fischio d’inizio della 18,30.(g.t.)
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