La difesa di ferro: ecco l’asso del Teramo nella corsa salvezza

30 Marzo 2018

TERAMO. Da difesa colabrodo a difesa di ferro. Dalla trasferta di Padova in poi il Teramo ha trovato una solidità difensiva tale da permettergli di avvicinarsi alla salvezza diretta. In cinque gare...

TERAMO. Da difesa colabrodo a difesa di ferro. Dalla trasferta di Padova in poi il Teramo ha trovato una solidità difensiva tale da permettergli di avvicinarsi alla salvezza diretta. In cinque gare giocate nell'ultimo mese il Diavolo ha infatti incassato una sola rete (al 92', contro il Sudtirol, su deviazione di Sales) trovando quell'equilibrio di squadra che era venuto a mancare nelle prime cinque partite della gestione Palladini, caratterizzate da 11 gol al passivo. La svolta è arrivata con l'abbandono del modulo 4-3-3 e il passaggio alla difesa a tre, sistema di gioco che già nella prima parte di campionato, con Asta in panchina, stava dando i suoi frutti. Dal 3 marzo, giorno del blitz di Padova (0-2), il Teramo ha la retroguardia migliore del girone B al pari di Sudtirol, Albinoleffe e Ravenna, che però non hanno giocato cinque volte come i biancorossi. Uno dei protagonisti dell'impermeabilità difensiva delle ultime settimane è Alessio Milillo. Il gigante di proprietà del Pescara sta trovando spazio con continuità ed è stato uno dei migliori in campo nel successo di domenica scorsa contro la Triestina. «Sto giocando di più», dice Milillo, «e questo mi sta facendo acquisire sempre più fiducia nei miei mezzi. Sono contento di come vanno le cose ultimamente. Spero di continuare così. Avere al mio fianco dei compagni esperti come Caidi, Speranza e Sales mi sta aiutando molto e cerco di apprendere ogni giorno qualcosa da loro. La solidità della difesa è una cosa importante per chi deve salvarsi perché aiuta la squadra ad esprimersi meglio».
Domani, per il Diavolo, c'è la trasferta di Gubbio, tappa fondamentale per la permanenza in serie C. E proprio domani, al Barbetti, Milillo festeggerà il suo 21° compleanno. «Sarà una battaglia», sottolinea il difensore biancorosso, «bisognerà ripetere la prestazione fatta con la Triestina, cercando di concedere poco o nulla agli avversari. Il Gubbio, vedendo la classifica, ci darà filo da torcere. Faremo la nostra partita, senza timori, ma pensiamo innanzitutto a non perdere. Peccato per la squalifica di Sales. Chi lo sostituirà, però, sono sicuro che si dimostrerà all'altezza della situazione. Faccio un elogio ai tifosi. Prima della gara con la Triestina ci hanno trasmesso una grande carica e sarà così fino alla fine del campionato».
Nell'allenamento di ieri, ancora fermo il portiere Bifulco. Provate due coppie a centrocampo: Graziano-Amadio e De Grazia-Ilari. Il Gubbio, dal canto suo, deve sopperire alle pesanti assenze degli squalificati Dierna e Marchi (13 reti). Al posto di Dierna si profila l'impiego in difesa del giovane Fontanesi, mentre Jallow e Ciccone si contendono una maglia in attacco. Cresce l'attesa tra i tifosi. Il gruppo ultrà "Teramo Zezza" ha esposto uno striscione, all'esterno del Bonolis, con il messaggio "31-03-2018: tutti a Gubbio".
Gaetano Lombardino
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