La federazione studia sconti alle società per la prossima stagione

12 Aprile 2020

PESCARA. Che cosa ne sarà dei dilettanti è un argomento dibattuto sia a livello di federazione che nei territori. A differenza del calcio professionistico è difficile fare previsioni sulla ripresa...

PESCARA. Che cosa ne sarà dei dilettanti è un argomento dibattuto sia a livello di federazione che nei territori. A differenza del calcio professionistico è difficile fare previsioni sulla ripresa dell’attività agonistica, ammesso che ci sarà. In primis perché i mezzi economici per garantire la sicurezza e la salute dei calciatori sono limitati. Il presidente della Lnd Abruzzo Daniele Ortolano, nei giorni scorsi, ha detto al Centro che se ci saranno le assicurazioni necessarie e se si ripartirà saranno completati soltanto i campionati di Eccellenza e di serie D. Non quelli dalla Promozione in giù. D’altronde, le priorità sono altre in questo momento.
Ma si guarda anche al futuro, alla prossima stagione e alla crisi economica annunciata. Lo sta facendo il presidente della Lega nazionale dilettanti Cosimo Sibilia discutendo con i vari presidenti regionali. E tutti insieme stanno preparando un pacchetto di iniziative che possano contenere i disagi di chi fa calcio a livello dilettantistico. Si parla di iscrizioni gratuite nei tornei di Prima, Seconda e Terza categoria per la stagione 2020-2021. O di sconto consistenti (circa il 50%) per quanto riguarda Eccellenza e Promozione. Qualcosa sarà fatto anche per le società di serie D: ad esempio, potrebbero essere ridotte la cifra di iscrizione (21.000 euro) e quella della fideiussione (30.000 euro). Queste sono alcune delle indiscrezioni di un progetto che dovrà essere limato nei prossimi giorni. La certezza è che qualcosa sarà fatto per arginare un crollo che rischia di mettere in ginocchio il mondo dei dilettanti.
Tra i temi al centro dell’attenzione anche quello di bloccare per la prossima stagione le classi dei quattro under che in serie D ogni squadra deve schierare obbligatoriamente: uno nato nel 1999, due nel 2000 e uno nel 2001. Molti club hanno chiesto di continuare con queste annate anche la prossima stagione per completare il processo di maturazione dei giovani calciatori bloccato per l’emergenza coronavirus.(r.c.)
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