La Fir blocca la rimodulazione del progetto tecnico dell’Abruzzo
L’AQUILA. Un passo avanti e subito uno indietro nel mondo della palla ovale. Nei giorni scorsi, la Fir Abruzzo aveva deciso di rimodulare il progetto tecnico regionale in virtù della stagione...
L’AQUILA. Un passo avanti e subito uno indietro nel mondo della palla ovale. Nei giorni scorsi, la Fir Abruzzo aveva deciso di rimodulare il progetto tecnico regionale in virtù della stagione conclusasi anticipatamente a causa della pandemia.
La proposta sintetizzata dal presidente Giorgio Morelli prevedeva un diverso impiego del plafond dedicato al progetto tecnico regionale, in un'ottica di elasticità e reimpiego delle risorse alla luce dell'emergenza. Subito dopo lo stesso Morelli è stato costretto a scrivere nuovamente ai club, dopo aver parlato informalmente con la struttura centrale della Fir. «Con disappunto», ha detto il presidente alle società abruzzesi, «ho ricevuto la comunicazione, informale, ma pur perentoria, anche nel riconosciuto garbo della persona, che i fondi non sono nella disponibilità del comitato, sebbene presenti nel conto corrente di pertinenza del comitato, in quanto la federazione intende congelare gli stessi per un'eventuale rimodulazione».
Pertanto l'iniziativa è stata soffocata sul nascere. «Resteremo in attesa delle disposizioni che perverranno dalla Fir», ha commentato Giorgio Morelli che nei mesi scorsi aveva annunciato la candidatura al consiglio federale nelle elezioni che si sarebbero dovute svolgere dopo le Olimpiadi e che sono state rinviate di un anno con gli stessi Giochi. Morelli avrebbe corso per una lista avversa (capeggiata da Marzio Innocenti) al gruppo dirigente in carica. «Alla luce dei fatti il comitato è stato un po' svuotato delle sue funzioni», la conclusione di Morelli che rimarcato come questa gestione del rugby sia troppo centralizzata, ignorando l’ascolto delle esigenze espresse dalla base.
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