La Formula 1 valuta un ritorno in Africa: il Ruanda si fa avanti

ZANDVOORT (OLANDA). Una Formula 1 re alla ricerca di nuovi orizzonti presto potrebbe correre anche in Africa e in particolare in Ruanda. Un'ipotesi impensabile per un Paese che trent'anni fa fu...
ZANDVOORT (OLANDA). Una Formula 1 re alla ricerca di nuovi orizzonti presto potrebbe correre anche in Africa e in particolare in Ruanda. Un'ipotesi impensabile per un Paese che trent'anni fa fu sconvolto da uno dei genocidi più sanguinosi della storia, che riporterebbe il Circus per la prima volta nel Continente dal 1993, quando si svolse l'ultima edizione del Gp del Sudafrica, sul circuito di Kyalami. Un'ipotesi, quella di far correre i vari Verstappen, Hamilton e Leclerc in Africa, rilanciata dal numero uno della Formula 1, Stefano Domenicali, a margine del Gp d'Olanda, che dopo un mese di stop ha riaperto le danze per la corsa al titolo 2024. «È un progetto che si sta sviluppando, ad oggi nel continente africano il Ruanda è il Paese che sta dimostrando più interesse, anche dal punto di vista della fattibilità di progetti che ci stanno presentando», afferma l'ex manager della Ferrari. «Senza dover anticipare troppo le cose, sicuramente si stanno impegnando per definire un progetto dal punto di vista sportivo e infrastrutturale. È un Paese che vuole guardare avanti e vuole attraverso la Formula 1 investire sul futuro. Ci stiamo lavorando, abbiamo ancora incontri nelle prossime settimane». Di Russell il migliore nelle libere 2,dia Norris le libere 1, sessioni deludenti per la Ferrari. Oggi alle 15 le qualifiche; domani alla stessa ora la gara.

