La frentana Di Criscio: la mia ascesa, dalla Spal alla Roma
LANCIANO. Federica Di Criscio è diventata uno dei punti di forza della Roma calcio femminile, reduce dal successo esterno per 5-0 sul Tavagnacco e quarta in classifica in serie A. Il difensore di...
LANCIANO. Federica Di Criscio è diventata uno dei punti di forza della Roma calcio femminile, reduce dal successo esterno per 5-0 sul Tavagnacco e quarta in classifica in serie A. Il difensore di Lanciano ha parlato della sua esperienza ai microfoni di Roma Radio, partendo dal 2005, quando giocava come unica ragazza con le giovanili della Spal Lanciano e venne notata e selezionata dai dirigenti della Girls Roseto. Qui Federica partecipò prima al campionato Primavera per arrivare poi ad esordire in prima squadra nel campionato di serie C. Nel 2008 a soli quindici anni la grande occasione, il salto dalla C alla A2 a Cervia. Da qui la carriera prese il volo e nel 2008-2009 approdò a Verona, dove giocò anche nell’Uefa Women's Champions League 2010-2011, la Champions League del calcio femminile. Nel 2017 Brescia e l’estate scorsa la Roma. «Un'esperienza», ha ricordato la 25enne Di Criscio ripercorrendo le prime tappe della carriera, «affrontata con spensieratezza. All’inizio, non sapevo a cosa stavo andando incontro, il calcio femminile era ancora nel limbo. Quando sono partita per la prima volta ho semplicemente detto a mia madre che andavo a Cervia per un provino. La famiglia mi ha accompagnato, a Cervia ho trovato un ambiente diverso rispetto a quello a cui ero abituata, giocavamo in A2 e io facevo parte della Primavera. Il primo anno è stato bello, in quello successivo mi chiamò il Verona e le cose diventarono più dure. Mi chiamarono a giugno», ha rammentato la Di Criscio, «e a luglio sarei dovuta partire per la Champions League, che era qualcosa che nella mia testa non esisteva. Da lì è nato qualcosa di bello. Le difficoltà ci sono state, a partire dal poter finire la scuola, passando per il pregiudizio delle persone e la lontananza dai genitori. Poi sono andata al Bardolino, una delle squadre che ha fatto la storia del calcio femminile. Ero una delle più piccole e ho avuto la fortuna di giocare con grandi giocatrici come Melania Gabbiadini, che ora è una amica, ma all'inizio non volevo neanche cambiarmi nello spogliatoio se c'era lei (ride, ndr). Da lì in poi è stato tutto in discesa». Fino a Roma. «Alla cena di Natale abbiamo avuto l'occasione di stare con i ragazzi di Di Francesco, è stata l'occasione per chiacchierare. Alcuni sono molto interessati», ha raccontato Federica Di Criscio, «ho avuto la possibilità di parlare con Daniele De Rossi e ascoltarlo dire - “Vi seguo e guardo le vostre partite perché non pensavo che il calcio femminile potesse essere così” - fa piacere, perché significa che abbiamo fatto cambiare idea a una persona che prima non seguiva il calcio femminile. E poi fa sempre piacere ricevere l'in bocca al lupo di un grande campione».

