La Juve a Parma ritrova CR7 Lazio sogna, ma Inzaghi frena

Domani i bianconeri sfidano D’Aversa con Ronaldo, oggi i biancocelesti con la Sampdoria Il tecnico: «Scudetto? L’obiettivo è fare la Champions». Alle 20.45 c’è Napoli-Fiorentina
ROMA. Lo scudetto d'inverno strappa un mezzo sorriso a Sarri che sa quanto sarà complicato contenere l'avanzata di Inter e Lazio. La corsa a tre illumina l'inizio del girone di ritorno che, dopo le formalità degli ottavi di coppa Italia e in attesa dei colpi di mercato (soprattutto da parte dell’Inter), presenta una giornata non complicata per le tre protagoniste. L'ostacolo più consistente ce l'ha la Juve che domani riceve il Parma di Roberto D’Aversa. Ci sarà CR7 che, dopo aver saltato a causa di una sinusite l’impegno di mercoledì in coppa Italia, è tornato ad allenarsi con il gruppo. Rispetto alla gara di coppa Italia, a Parma ci saranno dei cambi importanti: in porta rientrerà Szczesny, in difesa dovrebbe nuovamente giocare Cuadrado a destra, mentre Bonucci troverà spazio al centro. Dopo aver rifiatato contro i friulani toccherà nuovamente a Pjanic e Matuidi a centrocampo mentre in avanti potrebbe esserci ancora Ramsey a supporto del duo Dybala-Ronaldo. Domani l’Inter va a Lecce, ma la 20ª giornata si apre oggi alle 15 con Lazio-Sampdoria. Dopo il successo con il Napoli e il passaggio ai quarti di coppa Italia, la Lazio si riaffaccia di nuovo all'Olimpico e punta all'undicesima vittoria di fila per incrementare il record si successi consecutivi. A -6 dalla Juventus campione d'inverno (già battuta due volte tra campionato e Supercoppa) e con la gara contro il Verona ancora da recuperare, i biancocelesti hanno un cammino decisamente da scudetto. Ma il tecnico dei biancocelesti ha preferito fare un passo indietro rispetto agli umori a caldo del post-Napoli: «Dopo quella vittoria», ha specificato Simone Inzaghi, «ho detto che manca poco per lo scudetto, ma mi riferivo alle 11 vittorie consecutive (compresa la Supercoppa italiana). Se metterei la firma sul terzo posto a fine stagione? Abbiamo bene in testa il nostro obiettivo, con la società e la squadra. Dopo tanti trofei vinti, penso sia arrivato il momento di entrare in zona Champions per quanto fatto finora». Squalificato Lulic, a sinistra toccherà ancora a Jony dopo l'ottima prova con la Cremonese in coppa Italia. Per il resto, out anche Cataldi e probabilmente Correa, toccherà a Caicedo assistere Immobile in attacco. Dopo la Samp ci sarà il derby, ma «nessun calcolo per i diffidati» Radu e Acerbi.
Alle 20,45, dopo Sassuolo-Torino (ore 18), c’è Napoli-Fiorentina. Tre partite di fila in casa, tre tentativi per dire se il Napoli è rinato o è ancora in coma. È questa la sfida che comincia oggi al San Paolo per gli azzurri e per Rino Gattuso contro la Fiorentina che dà l'avvio al girone di ritorno dopo un'andata chiusa a 24 punti, 20 in meno di un anno fa. Un disastro da mettersi alle spalle anche se Gattuso è prudente: «Abbiamo tre partite molto importanti in otto giorni, ma ora pensiamo solo alla Fiorentina perché sappiamo che sarà dura ma vogliamo i tre punti. Non possiamo pensare a Lazio e Juve ora. Con la Fiorentina ci giochiamo tanto sia a livello mentale che di classifica. Mi mancano giocatori importanti a partire dal problema in difesa dove mancano Maksimovic e Koulibaly e poi manca ancora Mertens. Cerchiamo di mettere la squadra migliore in campo».
Domani il Milan riceve l’Udinese. Gigio Donnarumma va verso il faorfait: Begovic scalda i guanti, pronto subito al debutto. Possibile conferma per Kjaer al centro della difesa, con Musacchio in panchina. Centrocampo e attacco sono gli stessi di Cagliari: Ibra fa coppia con Leao.
Angelo Caradonna

