La Juve chiede la rimonta a Ronaldo Pirlo: «Punto su di lui, è bello carico»
TORINO. Come negli ultimi due anni la Juventus è chiamata alla rimonta per approdare ai quarti di Champions League. Deve recuperare l-1-2 del Dragao, per evitare che al Porto riesca la stessa...
TORINO. Come negli ultimi due anni la Juventus è chiamata alla rimonta per approdare ai quarti di Champions League. Deve recuperare l-1-2 del Dragao, per evitare che al Porto riesca la stessa impresa compiuta dal Lione nell'agosto scorso, quando la coppa era ripartita dopo il lunghissimo stop per la pandemia. «Sappiamo dell'importanza della gara, siamo ben consapevoli di essere la Juventus, è normale dover pensare di superare il turno»: così Andrea Pirlo alla vigilia del ritorno contro il Porto, in programma questa sera alle ore 21. Una partita delicata, ma dalla quale non dipende il destino dell'allenatore: «Sarà uno scontro diretto e deciderà la qualificazione, poi per il futuro io sono qua e deciderà la società in base ai risultati». I bianconeri, però, non possono permettersi altre delusioni: il risultato dell'andata pesa, così come il fatto di essere usciti agli ottavi di Champions già l'anno scorso. E in campionato restano lontani dalla vetta. «È una finale, sappiamo di avere le carte in regola per passare, ma non sottovalutiamo i nostri avversari», aggiunge l'allenatore bianconero, «e servirà una partita tecnica: avremo poco spazio e poco tempo per pensare, ci sarà bisogno di tanta pazienza perché i portoghesi si schiereranno con due linee compatte». Potrebbe essere la la frenesia il principale nemico della Juve: «Ha già giocato brutti scherzi in passato», l'ammissione di Leonardo Bonucci, che ricorda lo 0-0 in semifinale di Europa League contro il Benfica nel 2014 dopo la sconfitta dell'andata proprio per 2-1, «servirà andare a mille già nel riscaldamento, ma non dimentichiamoci che si può segnare anche all'ultimo minuto». Già, perché alla Juve basta vincere 1-0 per strappare il pass per i quarti, e il merito è della rete di Chiesa al Do Dragao nel finale.
Pirlo non potrà contare su Dybala (infortunato), Bentancur (positivo al Covid-19) e Danilo (squalificato). Per il resto, aumenta la possibilità di scelta: Arthur, Bernardeschi e Morata si preparano per una maglia da titolare.
E poi, ovviamente, c'è Cristiano Ronaldo: «È carico e in questi giorni ha riposato, dopo lo Spezia ha svolto un programma specifico per il recupero e non vede l'ora di giocare» il commento di Pirlo sul portoghese: «Fosse per lui giocherebbe la Champions e basta, possiamo soltanto immaginare quale energia e quale carica possa avere», gli fa eco Bonucci. E proprio su CR7, la Juventus si aggrappa per evitare un'altra eliminazione agli ottavi che avrebbe del clamoroso.
LE FORMAZIONI
JUVENTUS (4-4-2): 1 Szczesny; 16 Cuadrado, 19 Bonucci, 28 Demiral, 12 Alex Sandro; 22 Chiesa, 5 Arthur, 25 Rabiot, 33 Bernardeschi; 7 C. Ronaldo, 9 Morata. Allenatore: Pirlo.
PORTO (4-3-3): 1 Marchesin; 18 Manafà, 19 Mbemba, 4 Diogo Leite, 12 Zaidu; 8 Uribe, 27 Sergio Oliveira, 25 Otavio; 17 Corona, 11 Marega, 9 Taremi. Allenatore: Sergio Conceiçao.
Arbitro: Kuipers (Olanda).
Roberto Di Candio

