La Juve con il Barcellona fa le prove Champions però si fa male Pogba

CASTEL DI SANGRO. Sarà un assaggio di Champions League, o forse addirittura di Superlega. Perché Juventus e Barcellona hanno sognato, e tutt'ora continuano a farlo, una competizione diversa rispetto...
CASTEL DI SANGRO. Sarà un assaggio di Champions League, o forse addirittura di Superlega. Perché Juventus e Barcellona hanno sognato, e tutt'ora continuano a farlo, una competizione diversa rispetto a quella organizzata dall'Uefa, pur con tutte le polemiche che ne sono susseguite negli scorsi mesi. Bianconeri e blaugrana sono sempre stati tra i principali sostenitori di questa rivoluzione del calcio, che ha incontrato tanti ostacoli e feroci critiche, mentre sul campo si troveranno avversarie stanotte. Si giocherà alle 2.30 (ora italiana) al Cotton Bowl di Dallas, in Texas, e il tecnico juventino, Massimiliano Allegri, è molto curioso di vedere a che punto è la sua squadra. Contro i messicani del Deportivo Guadalajara è stato una sorta di “antipasto”, mentre ora arriva la prima portata di un certo livello: gli spagnoli infatti rappresentano una delle big a livello mondiale, nonostante nell'ultimo periodo abbiano mostrato non poche difficoltà. Contro gli spagnoli, però, non ci sarà Pogba. Il francese, dopo il colpo al ginocchio preso in allenamento due giorni fa, dovrebbe essere operato al menisco esterno e oggi verrà presa la decisione finale. Ne avrà per circa un mese e perderà le prime due giornate di campionato, ma potrebbe aspirare ad essere in campo per i primi di settembre e per la prima partita di Champions. Dopo la sfida con il Barça la Juve giocherà anche contro il Real Madrid il gran finale della tournée in America, il 31 luglio (alle 4, ora italiana)
Napoli a Castel di Sangro. Torna il sereno in casa Napoli. Una mano tesa per rialzare Victor Osihmen da terra alla fine dell’allenamento di ieri mattina, Luciano Spalletti ha scelto di chiudere così l’episodio di domenica quando il tecnico del Napoli ha mandato anzitempo negli spogliatoi il nigeriano che aveva protestato dopo un fallo non fischiato su un suo compagno di squadra in partitella. La seduta di ieri è filata via liscia, Osihmen ha partecipato con il consueto coinvolgimento chiudendo le esercitazioni tattiche. Poi, dopo la parte atletica, a fine allenamento il nigeriano si è seduto vicino al palo della porta a riposare e Spalletti gli si è avvicinato per stringerli la mano e portarlo poi a firmare autografi ai tifosi. Pace fatta e tanti sorrisi.

