La Juve con Vlahovic e Di Maria Inzaghi si gioca una fetta di Inter

Allegri avverte: «I nerazzurri feriti sono ancora più pericolosi». In porta c’è Perin, Chiesa in panchina Il tecnico sulla graticola rilancia De Vrij al posto di Bastoni in difesa e Lautaro Martinez in attacco
TORINO. Stasera (ore 21, diretta tv su Canale 5 ) la gara d’andata della semifinale di Coppa Italia, all’Allianz Stadium, tra Juve e Inter. Arbitra Massa di Imperia. Ritorno al Meazza il 26 aprile.
Domani Cremonese-Fiorentina, l’altra semifinale.
La Juventus cambierà negli uomini ma non nell’ormai consolidato modulo 3-5-2 o 3-5-1-1 a seconda delle situazioni. Cambierà il portiere perché in Coppa Italia gioca Perin. In difesa ancora Gatti, Bremer e Danilo. La linea a cinque di centrocampo ripresenterà in mezzo Rabiot, che sabato non aveva giocato poiché squalificato, e con lui ci saranno Locatelli e uno tra Fagioli e Miretti. A destra dovrebbe andare a posizionarsi Cuadrado, mentre a sinistra partirà Kostic dal primo minuto. In avanti, invece, Di Maria e Vlahovic.
Allegri («L’Inter ferita è ancora più pericolosa», ha detto tra l’altro) ha annunciato anche la presenza tra i convocati di Federico Chiesa che però inizialmente andrà ad accomodarsi in panchina.
Inzaghi sulla graticola. È una sfida che rischia di essere decisiva anche per il futuro a breve termine del tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, la cui posizione resta in bilico L'obiettivo sarà quindi non solo centrare la seconda finale di Coppa Italia consecutiva, ma soprattutto ritrovare la convinzione e la fiducia persa nell'ultimo mese. Una vittoria per scacciare i brutti pensieri arrivati dopo la sconfitta con la Fiorentina, la decima in campionato, che ha complicato la posizione di Inzaghi. La società non sembra intenzionata ad intervenire al momento, ma è chiaro che se l'Inter non dovesse invertire la rotta già da stasera le riflessioni sarebbero diverse, con le voci sulla possibile promozione di Christian Chivu dalla Primavera in caso di esonero dell'allenatore che continuano ad intensificarsi. Per il futuro, invece, si parla di De Zerbi. La tifoseria nerazzurra intanto ha avvertito tutti: «La pazienza è finita», la sintesi di un comunicato. A Torino si rivedrà la stessa formazione che ha affrontato la Fiorentina, con le eccezioni di De Vrij in difesa al posto di Bastoni (l’olandese centrale e Acerbi sul centro-sinistra) e Lautaro in attacco a far coppia con Lukaku (favorito su Dzeko).
Angelo Caradonna

