La Juve nella tana di Messi Milan all’esame Salisburgo

6 Settembre 2022

I bianconeri col Paris Saint-Germain senza Di Maria, Pogba operato al ginocchio Allegri: «10 punti per passare il turno». Pioli in Austria: partiamo col piede giusto

PARIGI. Nuove tegole sulla testa di Allegri, alla vigilia del debutto stagionale in Champions. Di Maria non è partito per Parigi, Pogba è stato costretto ad operarsi: così il tecnico continua a non poter contare sui colpi dell'estate. Di Maria (ex di turno) non ha recuperato dai fastidi all'adduttore e dopo la rifinitura di ieri mattina è stato deciso di non portarlo per la prima in Champions. Le notizie peggiori arrivano da Pogba: il “polpo” ha provato a correre in campo ma il ginocchio non ha dato le risposte sperate. Così il francese ieri sera è finito sotto i ferri per un intervento di meniscectomia e potrebbe tornare in campo tra 2 mesi. L'ex United sperava di tornare tra 15 giorni, invece adesso anche il suo Mondiale è a rischio: sulle tempistiche di rientro, infatti, rimane un punto interrogativo enorme. «Bisogna essere realisti, mi auguro che vada al Mondiale, ma io non lo avrò prima di gennaio», ha detto Allegri nella conferenza stampa della vigilia a Parigi, in vista della sfida contro il Psg (ore 21, diretta tv Canale 5). «Servono 10 punti per passare il turno», i conti di Allegri in vista del girone completato dal Benfica e dagli israeliani del Maccabi Haifa «e col Psg sarà un match divertente: secondo me i parigini sono la favorita numero uno. Esserci in partite come queste è un orgoglio e dovremo essere all'altezza». Nell'attacco di Galtier ci sono le stelle Messi, Neymar e Mbappé: «Sono tre giocatori straordinari, dovremo essere bravi a limitarli quando avranno il pallone tra i piedi» l'avviso dell'allenatore analizzando il Psg, che in campo avrà anche il centrocampista pescarese Marco Verratti.
Psg (3-4-3): 99 Donnarumma; 4 Ramos, 5 Marquinhos, 3 Kimpembe; 2 Hakimi, 18 Sanches, 6 Verratti, 25 Nuno Mendes; 30 Messi, 10 Neymar, 7 Mbappé
Juventus (4-3-3): 36 Perin; 6 Danilo, 19 Bonucci, 3 Bremer, 2 De Sciglio; 20 Miretti, 32 Paredes, 27 Locatelli; 11 Cuadrado, 9 Vlahovic, 17 Kostic.
QUI MILAN. Il Milan ora è diventato grande. E lo deve dimostrare stasera (ore 21, diretta tv SkyAction)nella bolgia della Red Bull Arena, casa del Salisburgo. Si torna in Champions con la speranza di superare il girone, dimostrando che le difficoltà anche psicologiche della passata stagione, sono ormai superate. «La missione è di dimostrare che l'esperienza dello scorso anno ci è servita e che siamo cresciuti. Iniziare con un risultato positivo», ammette Stefano Pioli alla vigilia, «sarebbe importante. Ho ricordato alla squadra che molti di noi l'anno scorso erano al debutto in Champions League. Era comprensibile essere insicuri e meno consapevoli. La squadra ora sa quello che deve fare per giocare a questi livelli: passione, gioco di squadra e non arrendersi mai». I tre punti sono d'obbligo anche se l'avversario non deve essere sottovalutato. Pioli mette in guardia tutti ricordando che lo scorso anno il Salisburgo nei match di Champions giocati in casa non ha mai perso.
Salisburgo (4-3-3): 18 Köhn; 70 Dedic, 22 Solet, 39 Wöber, 17 Ulmer; 13 Seiwald; 7 Capaldo, 8 Kameri, 14 Kjærgaard; 77 Okafor, 11 Fernando.
Milan (4-2-3-1): 16 Maignan; 2 Calabria, 20 Kalulu, 23 Tomori, 19 Theo Hernández; 8 Tonali, 4 Bennacer; 30 Messias, 90 De Ketelaere, 17 Leao; 9 Giroud
Angelo Caradonna