La Juve pesca l’Ajax, poi forse il City
Disegnato il cammino per arrivare alla finale di Madrid. C’è Napoli-Arsenal in Europa League
NYON (SVIZZERA). Storia, blasone, palmares. Sono gli ingredienti che rendono appassionanti gli incroci dei quarti di Champions partoriti dall'urna di Nyon. La mano di Julio Cesar, portiere del Triplete interista, ha pescato subito la Juventus, consegnandola all'Ajax giovane e talentuoso, matador del Real Madrid. Già questa sfida basta a richiamarne altre, epiche. A partire da quelle che hanno visto Lancieri e bianconeri di fronte nelle finali del 1973 a Belgrado (allora era la Coppa dei Campioni, 1-0 per gli olandesi con gol di Rep dopo 5' e terzo trofeo vinto di fila) e del 1996, all'Olimpico di Roma (1-1 al termine di tempi regolamentari e supplementari, 5-3 dopo i rigori per i bianconeri). Ventitré anni dopo la Juventus continua ad inseguire il sogno europeo. Ora, però, con un CR7 in più. Andata il 10 aprile ad Amsterdam e ritorno a Torino il 16 aprile. Ma pure gli altri accoppiamenti del tabellone in stile tennistico promettono fascino, a cominciare da Manchester United-Barcellona, seguito dal derby inglese Tottenham-Manchester City. E poi c'è la sfida sulla carta meno incerta, quella tra le stelle del Liverpool e il Porto. A Nyon sono state sorteggiate anche le semifinali e, provando a guardare il tabellone dei quarti attraverso la sfera di cristallo, si può ipotizzare il cammino verso la finale. Disinnescato il pericolo olandese, per la Juventus si prospetterebbe lo scontro con il City, mentre nella parte bassa nessuno sembra interrompere il cammino del Barcellona fino a Madrid. Una sfida Messi-Ronaldo sarebbe quindi possibile solo sul palcoscenico più prestigioso. L'Ajax del 1973 era ritenuta la squadra più forte del mondo, spina dorsale della nazionale che avrebbe giocato (e perso) le finali Mondiali del 1974 e del 1978. A Belgrado Cruijff vestì per l'ultima volta la maglia dei Lancieri, per poi passare al Barcellona. Quello del '96 non era meno ricco di nomi importanti, dai gemelli Frank e Ronald de Boer a Blind e Davids. Ora è una formazione meno smaliziata. Ma le doti tecniche (miste alla spensieratezza che da sempre è il marchio di fabbrica olandese, a Madrid – nonostante la posta in gioco – erano accompagnati da mogli, figli e fidanzate) sono più che sufficienti per preoccupare chiunque. Il presidente Andrea Agnelli ha parole di lode: «L'Ajax ha fatto scuola, è l'esempio principe che in un mercato senza tante risorse economiche si possono comunque allestire squadre di alto livello internazionale». «Saranno due bellissime partite», è il pronostico di Pavel Nedved, vicepresidente bianconero. «Con il Real mi sono piaciuti, dovremo stare molto attenti. Ed affrontarli come abbiamo fatto con l'Atletico a Torino, determinati e concentrati». In Europa League, sorteggio duro per il Napoli che avrà di fronte il favorito Arsenal.
Angelo Caradonna

