La Juve soffre ma vince Mandzukic stende l’Empoli

Il croato nel primo tempo realizza il gol-partita, poi viene sostituito da Zaza Bianconeri volano a +6 dal Napoli oggi impegnato a Udine all’ora di pranzo
TORINO. Mario Mandzukic nel 2016 non aveva ancora segnato con la Juventus, stavolta ha sbloccato, a fine primo tempo, una partita rognosa, perché l’Empoli è tornato a giocare a certi livelli e i bianconeri, che pure hanno attaccato a tutto spiano, hanno trovato qualche difficoltà. Ma hanno vinto la ventesima partita su ventuno, nonostante non sia stata la loro miglior gara.
Così nel minicampionato di otto giornate che, secondo Allegri, deciderà la volata scudetto, la Juve ha avuto la meglio, continuando ad andare avanti e adesso aspetta un eventuale passo falso del Napoli per volare via verso il quinto titolo di fila. L’Empoli, che nel girone d’andata era una squadra molto temibile, si è trasformata in una formazione che non vince da dodici partite, pur giocando bene.
La squadra di Allegri non ha più altri obiettivi che lo scudetto e la Coppa Italia e, pur senza alcuni titolari (l’infortunato Dybala, gli squalificati Khedira, Bonucci e Alex Sandro), è riuscita a vincere. Lo ha fatto utilizzando Chiellini, che rientrava dopo lunga assenza, Barzagli e Rugani in difesa, il recuperato Marchisio e Pereyra a centrocampo. Davanti Morata e Mandzukic. Giampaolo ha preferito Bittante in difesa e Buchel a centrocampo. Dopo i meritati omaggi al recordman d’imbattibilità Gianluigi Buffon, la partita è apparsa subito combattuta.
L’Empoli, molto corto è ben organizzato, ha reso difficile la vita alla Juventus, che ha fatto la partita grazie alle volate di Morata, agli spunti di Pogba e alle iniziative della “catena” di destra (Lichtsteiner-Pereyra). La difesa di Allegri, diretta da Barzagli, ha subìto qualche tentativo pericoloso dei toscani: Saponara ha fallito il bersaglio da posizione favorevole, Pucciarelli ha fatto volare Buffon sulla sinistra.
La Juve reclama per un paio di rigori (uno su Zaza al 95’), ma alla fine vittoria meritata e... fuga, a +6 dal Napoli. Almeno fino a oggi, impegnato a Udine all’ora di pranzo.

