La Juve vuole prendersi la vetta Allegri inizia a parlare di scudetto

28 Ottobre 2023

L’allenatore bianconero: «Il campionato? Ci pensiamo ma viene prima la qualificazione in Champions» Contro i gialloblù ballottaggio tra Milik e Kean per affiancare Vlaovic, Chiesa verso il recupero completo

TORINO. La Juventus può andare in vetta in solitaria: basterà battere il Verona nell’anticipo delle 20.45 all’Allianz Stadium per scavalcare momentaneamente Inter e Milan. E guadagna spazio la parola scudetto: «Non la ricacciamo indietro, ma dobbiamo essere realisti», puntualizza il tecnico Massimiliano Allegri alla vigilia, «e noi lavoriamo per costruire il futuro della Juve: lo dobbiamo fare lavorando quotidianamente, il nostro obiettivo rimane entrare tra le prime quattro per disputare la Champions dell’anno prossimo». Il suo pensiero non si schioda e rimane sempre lo stesso, anche se con i tre punti contro i gialloblu i bianconeri vivrebbero una notte in testa da soli. Qualche settimana fa, però, avevano già avuto questa possibilità: si giocava a Reggio Emilia contro il Sassuolo, tutti si ricordano bene come andò a finire.
È anche per questo che Allegri vuole andarci con i piedi di piombo, tenendo altissima l’attenzione dei suoi: «Dobbiamo assolutamente metterci al pari loro, che significa avere rispetto, e senza cadere nella presunzione che sia una partita semplice, anche perché abbiamo vissuto una settimana di euforia generale: si diceva che i campionati si vincono e si perdono con le piccole, noi dobbiamo portarla a casa per non buttare a mare il successo contro il Milan». Così è assolutamente vietato abbassare la guardia, anche perché la Juve può essere arrivata ad un punto chiave della stagione. E poi si avrà anche la spinta dei tifosi dalla propria parte: «Avremo l’aiuto del pubblico, può darci una grande mano», è l’appello dell’allenatore al popolo bianconero, con lo Stadium che tornando a essere un fortino con dieci punti conquistati in quattro apparizioni casalinghe.
Dall’infermeria intanto sono arrivate buone notizie: Chiesa è rientrato dopo tre settimane di non allenamento e ha lavorato bene, anche se è prematuro e rischioso schierarlo dall’inizio. Vlaovic partirà titolare, al suo fianco rimane aperto il ballottaggio tra Milik e Kean, che ha superato l’esame contro il Milan e spera in una conferma. In difesa la coperta rimane corta perché Danilo e Alex Sandro rimangono fermi ai box per i rispettivi problemi muscolari, ma Allegri ha scoperto Huijsen a San Siro e lo tiene in caldo per eventuali rotazioni tra Gatti, Bremer e Rugani.
Angelo Caradonna