La Juventus fa entrare i tifosi a Vinovo per scuotere la squadra
TORINO. Questa volta il derby è quasi questione di vita o di morte (delle sue ambizioni) per la Juventus. I bianconeri ci arrivano dietro il Toro in classifica, e non succedeva da 22 anni, ma...
TORINO. Questa volta il derby è quasi questione di vita o di morte (delle sue ambizioni) per la Juventus. I bianconeri ci arrivano dietro il Toro in classifica, e non succedeva da 22 anni, ma sopratutto in fortissimo ritardo sul gruppo di testa. Per colpa di cadute e ricadute, l'ultima mercoledì con il Sassuolo, «del tutto inaspettata», come sottolinea Massimiliano Allegri, sono più vicini alla zona-retrocessione che ai quartieri alti. Il tecnico cerca di scacciare l'incubo esonero: «Non mi è balenato assolutamente niente in testa», replica al giornalista che gli chiede se si senta a rischio. Le critiche piovute addosso «sono giuste», dice, «ma vanno assorbite perché nel calcio la regola è sempre la stessa: chi vince è un bravo ragazzo, chi perde...».
Il derby «difficile e combattuto». Allegri non crede ad un Torino diverso dopo le 6 reti incassate negli ultimi 180', con Lazio e Genoa. «I granata concedono poco, per batterli dovremo giocare una partita di grande lucidità». Più del Toro, tuttavia, è la Juve a preoccupare il tecnico: «L'andamento della squadra», sostiene, «è stato anomalo. E ho visto un nervosismo inspiegabile. Essere nervosi non porta da nessuna parte, e lo stesso vale per la paura. Ma all'interno della squadra non c'è niente da ricompattare».
Parlare di rincorsa allo scudetto con gli attuali chiari di luna sembra quasi una presa in giro, ma Allegri non ha perso le speranze. «La squadra ha le qualità per tirarsi fuori: finora le ha espresse a corrente alternata, quello che ci vuole è continuità». Ieri a Vinovo sono state aperte le porte ai tifosi che hanno potuto seguire un pezzo di allenamento a bordo campo e incitare la squadra con cori e slogan.
Oggi al posto dello squalificato Chiellini dovrebbe giocare Padoin, ma come esterno destro; a centrocampo torneranno Khedira e Marchisio, che ha smaltito l'influenza. In attacco Cuadrado e Morata, con Mandzukic in mezzo, se il modulo sarà 4-3-3.
All’estero. In Francia successo (1-0) firmato Di Maria per il Paris Saint Germain sul campo del Rennes. In Germania, invece, dopo 10 vittorie di fila, primo pareggio (0-0) per il Bayern sul campo del Francoforte.

