La Juventus pensa al futuro Scudetto e poi rifondazione

A fine stagione saluteranno Buffon, Barzagli, Lichtsteiner, Marchisio e Asamoah Sirene inglesi per Alex Sandro e l’arrivo di Emre Can potrebbe liberare Khedira
TORINO . Il presente e il futuro della Juventus si intrecciano, tra coppa Italia e scudetto, con i piani per i trionfi futuri. Le vittorie, del resto, sono frutto della programmazione, normale quindi che il giorno dopo la quarta coppa Italia consecutiva, e nella settimana che potrebbe consegnare il settimo scudetto in fila, i programmi per la prossima stagione siano l'argomento del giorno. Iniziando proprio dalla panchina e da Allegri, condottiero dal palmares impressionante, in cima ai desideri dell'Arsenal per sostituire Wenger. «Vincere non è la normalità», ha cinguettato il tecnico dopo il 4-0 contro il Milan, «e questi ragazzi lo rendono sempre qualcosa di straordinario». Sarà così, ma il 71,1% di vittorie conquistate sulla panchina della Juventus, record nella centenaria storia del club torinese, lo fa sembrare incredibilmente semplice quando alla guida c'è lui.
Meno facile sarà invece la ricostruzione della squadra, ringiovanita dalla cintola in su nelle precedenti sessioni di mercato ma con alcuni tasselli da sostituire per usura negli altri reparti. Il primo è capitan Buffon che, a dispetto dell'ottima prestazione di mercoledì sera, a fine stagione dirà addio al calcio giocato. Il passaggio di consegne con Szczesny, suo successore designato, è già iniziato in questa stagione: 33 le presenze del capitano, 20 quelle del polacco, l'unica vera alternativa a Buffon in questi anni. Nello spogliatoio bianconero mancherà la presenza del capitano di mille battaglie, ma stimato oltre ogni limite dal gruppo bianconero.
Il gesto di due giorni fa, permettere a Marchisio di prendere il suo posto alzando la coppa durante la premiazione, testimonia la leadership di Buffon; e probabilmente anche un altro addio, quello appunto del Principino.
Via Buffon, che potrebbe presto avere un incarico in Federazione, un altro vecchietto pronto ai saluti è Barzagli. La prossima stagione sarà quindi la prima senza la BBC, che lo scorso anno aveva già perso per divergenze col club uno dei suoi principali interpreti, quel Bonucci sconfitto mercoledì sera all'Olimpico. Rugani e Caldara saranno i perni centrali della difensiva bianconera, che dovrà cambiare anche sulle fasce. A fine stagione Lichtsteiner andrà all'estero, Asamoah sta trattando il suo passaggio all'Inter, mentre per Alex Sandro si fanno insistenti le sirene inglesi.
Spinazzola, già bianconero ma parcheggiato all'Atalanta, sarà uno dei volti nuovi, ma non sarà sufficiente. A centrocampo l'arrivo possibile, ma meno probabile rispetto a quest'inverno, del tedesco Emre Can potrebbe liberare il connazionale Khedira: dopo il restyling dell'attacco, quest'estate cambierà la colonna vertebrale bianconera. Programmare è come vincere: alla Juventus non perdono l'occasione per ricordare che è l'unica cosa che conta.

