La Nazionale domani in Albania Mancini dà il via alla rifondazione
FIRENZE. «Non andare al Mondiale è un grande dispiacere, io cercherò di portare in Nazionale l'entusiasmo del Napoli. E come abbiamo fatto nel mio club, quando abbiamo perso pedine importanti, è...
FIRENZE. «Non andare al Mondiale è un grande dispiacere, io cercherò di portare in Nazionale l'entusiasmo del Napoli. E come abbiamo fatto nel mio club, quando abbiamo perso pedine importanti, è giusto ripartire anche qui dai giovani». L'augurio di Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli capolista del campionato, ad un'Italia che si ritrova a Coverciano per l'ultimo un po’ malinconico raduno del 2022. Domenica scatteranno i campionati del mondo in Qatar, ma gli azzurri che pure sono campioni d'Europa in carica non saranno fra i protagonisti. Domani sera amichevole a Tirana contro l’Albania e domenica a Vienna contro l’Austria. Il Ct Mancini ha deciso di sfruttare questa finestra per vedere, e rivedere, soprattutto alcuni giovani talenti che si stanno mettendo in mostra. A iniziare dai centrocampisti della Juve Fagioli (classe 2001) e Miretti (2003), dall'esterno dell'Empoli Parisi (classe 200) chiamato dall'under 21 dopo l'indisponibilità di Toloi e Emerson. Il più giovane del gruppo è addirittura un minorenne, Simone Pafundi, 16 anni, attaccante dell'Udinese, già inserito nello stage di maggio. Tra i ritorni ci sono quelli di Federico Chiesa reduce da quasi un anno di stop per il gravissimo infortunio al ginocchio sinistro, e di Nicolò Zaniolo che si sta rilanciando dopo un periodo tormentato. Ieri, il ct ha messo in campo due formazioni: una con il modulo 3-4-3 con Meret in porta, linea difensiva formata da Scalvini, Bonucci e Bastoni, quindi Di Lorenzo e Dimarco esterni, Barella e Verratti centrali, in attacco Zaniolo, Raspadori e Grifo. L'altra formazione è stata schierata con il 3-5-2, con Vicario tra i pali dietro a Ricci, Gatti e Acerbi, sulle fasce Mazzocchi e Parisi, a centrocampo Tonali in regia con Pessina e Miretti interni, in avanti il tandem Gnonto-Pinamonti.

