La portabandiera Errigo piange per l’eliminazione

La delusione è inevitabile. Prima l’inizio in affanno, poi la rimonta e quell’ultima stoccata contestata che ha di fatto sancito l’eliminazione ai quarti di finale del torneo olimpico per Arianna...
La delusione è inevitabile. Prima l’inizio in affanno, poi la rimonta e quell’ultima stoccata contestata che ha di fatto sancito l’eliminazione ai quarti di finale del torneo olimpico per Arianna Errigo (nella foto). La fiorettista però non vuole parlare di decisioni arbitrali: «È ovvio che non era il risultato che speravo, è stata una giornata complicata come tutte. Alle Olimpiadi non è mai una giornata semplice, nei momenti decisivi l’ho sempre rincorsa, nell’ultima stoccata non sono d’accordo, ma il mio sport è anche questo, ho sbagliato ad arrivare 14-14, con la decisione in mano all’arbitro può accadere questo, purtroppo non è andata bene». A caldo le emozioni si sono mescolate tra loro, tra le lacrime della Errigo. «Non voglio essere triste, sono dispiaciuta, però sono alla mia quarta Olimpiade. So quanta fatica ho fatto per essere qui dopo un anno e quattro mesi dalla nascita dei miei figli, non posso essere triste. Sono qui da portabandiera, è la cosa più bella a cui un’atleta possa aspirare, sono emozionata, è bellissimo che ancora a 36 anni posso provare ancora queste emozioni».

