La Rc Angolana fa festa Il Cupello recrimina

9 Ottobre 2017

CUPELLO. Colpo grosso della Rc Angolana, cui basta una rete, siglata nel finale di gara dal neo entrato Pomponi, per conquistare tre punti a Cupello. Risultato che consente alla giovanissima...

CUPELLO. Colpo grosso della Rc Angolana, cui basta una rete, siglata nel finale di gara dal neo entrato Pomponi, per conquistare tre punti a Cupello. Risultato che consente alla giovanissima compagine di Paolo Rachini, presentatasi anche ieri con dieci fuoriquota in distinta (la metà dei quali in campo sin dall'inizio), di agganciare, a quota 14, la seconda piazza e di conservare, al contempo, l'imbattibilità stagionale. Prerogativa, questa, comune anche al Paterno, capolista solitario del girone.
E il Cupello? Mastica amaro, per un ko che ritiene di non meritare, soprattutto alla luce degli eventi. Costretto, come al solito, a rinunciare in partenza ad alcuni elementi chiave (gli acciaccati Berardi e Zeytukaev, oltre ad Avantaggiato in panchina a onor di firma), anche mister Carlucci opta per la linea verde, con ben nove under sui diciotto nomi in lista. Ma non è tutto perché i padroni di casa, pur senza alzare i toni, recrimineranno per alcuni episodi del match che li avrebbero danneggiati.
Su tutti, l'espulsione sul finire del primo tempo del centrale difensivo Benedetti, reo di aver rifilato una gomitata a un avversario, vista dall'arbitro.
Anche se in ieci, però, il Cupello risce a rendersi pericoloso, con Pendenza. Che dopo aver mandato la sfera a lato, si vede annullare, poco prima dell'intervallo, la rete del possibile vantaggio per una posizione giudicata irregolare dalla terna. Di nuovo protagonista in altre due circostanze, la prima delle quali relativa al gol partita. Siglato, al 36' della ripresa, da Pomponi, bravo a deviare in porta un assist dalla sinistra di Sparvoli: con la mano, a detta dei padroni di casa, col corpo, secondo il direttore di gara, che infatti convalida la rete. Il terzo e ultimo episodio arriva in pieno recupero, anche se stavolta le immagini tv sembrerebbero dare ragione alla terna arbitrale: sulla punizione calciata, dal limite dell'area, da Quaranta, il pallone colpisce la traversa e torna in campo: varcando la linea di porta, a sentire il Cupello, ma non per il fischietto pescarese Luca D'Antuono, che lascia correre. È l'ultimo sussulto di una sfida comunque vibrante e corretta: appena un ammonito per parte, infatti, al netto della citata espulsione di Benedetti. Alla fine fanno festa solo i baby nerazzurri, ma l'undici di casa può consolarsi per la buona prova. E per aver saputo tener testa a una delle migliori realtà di questo avvio di stagione, pur avendo di fatto giocato più di metà incontro in inferiorità numerica.
Stefano De Cristofaro
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