La Rugby L’Aquila in serie B primo passo della rinascita

16 Giugno 2022

L’allenatore Di Marco: «Crescere ancora». E arriva la gestione del Fattori 

L’AQUILA. Una promozione per tornare in alto. La rugby L’Aquila, con il doppio successo contro l’Arechi, nelle finali nazionali del campionato di serie C, ha centrato al suo primo anno di vita, il salto in serie B. Un trionfo che ha riportato entusiasmo al rugby aquilano, pronto a tornare nei campionati maggiori.
La società nata il 30 luglio scorso, presieduta dall’imprenditore Mauro Scopano, amministratore delegato di Aterno Gas&Power, e composta dall’avvocato Marco Castellani, dal tributarista Guido Passerini e dall’imprenditore Berardino De Angelis si è presentata da subito con un progetto ambizioso, con una programmazione quinquennale, basata sulla concretezza, per fornire ai rugbisti aquilani uno strumento per la loro crescita personale e di squadra. Alla gioia di domenica allo stadio Tommaso Fattori, maturata davanti a oltre 500 spettatori, gli aquilani sono arrivati grazie al lavoro dello staff tecnico di assoluto valore guidato dall’head coach, Massimo di Marco, dall’allenatore dei tre quarti Roberto D’Antonio, dal tecnico degli avanti e giocatore Luigi Milani, con il direttore tecnico Alessandro Cialone bravo a costruire un organico composto elementi di esperienza soprattutto in mischia tra cui l'ex Fiamme Oro Carlo Cerasoli, la seconda linea Lorenzo Fiore, il pilone tallonatore Dario Subrizi (che a 41 anni ha giocato la sua ultima finale al Fattori, dove ha messo a segno anche una meta, a coronamento di una grande prestazione), giovani di prospettiva come l'apertura classe 2001 Francesco D'Antonio e il mediano di mischia Simone Petrolati reduce dalle esperienze in serie A con l'Unione L'Aquila e il Cus Torino. Con loro il cecchino Lorenzo Pupi, il trequarti con tante esperienze in categoria superiore fuori città Pietro Antonelli e la terza linea classe 1999 Giorgio Daniele. «Siamo cresciuti, abbiamo superato le difficoltà, affinato gioco e schemi, con umiltà e impegno, imparando dagli errori», ha commentato a caldo l'head coach Massimo Di Marco. «Godiamoci la festa, verrà presto il momento per prepararci alle prossime sfide che ci attendono, con l'imperativo di crescere ancora». Un percorso iniziato nel girone Lazio Nord il 17 ottobre con la sconfitta 16-5 a Civita Castellana contro Franchigia Rugby Lions Alto Lazio. La squadra ancora in fase di costruzione e alla ricerca dell’amalgama, vince senza problemi contro Reathyrus e Santa Marinella, accede alla seconda fase qualificazione dove supera nettamente Anzio, perde 18-13 a Roma contro la Capitolina e colleziona una vittoria ed una sconfitta contro la Primavera. A marzo nel girone 11 inizia la scalata alla categoria superiore, soprattutto grazie a 6 successi consecutivi (di cui 3 a tavolino per rinuncia degli avversari), ma, soprattutto, nel doppio confronto con la Capitolina con il match del 13 marzo vinto in rimonta con soli 16 giocatori in distinta gara. Nel girone Conference la squadra allenata da Di Marco non ha avuto difficoltà regolando Arnold, Appia, Colleferro, con il match di Anzio non giocato a causa Covid a qualificazione già ottenuta. «Per il prossimo anno abbiamo in programma il consolidamento delle infrastrutture e del gruppo squadra, tanto in termini numerici quanto di contributo qualitativo», ha commentato il presidente Scopano ad un tifoso su Facebook. «In particolare stiamo lavorando per avere una rosa di almeno 25 atleti su cui contare e sul miglioramento della funzionalità del Fattori investendo sul terreno di gioco, sul tabellone, sulla sala stampa e sui distinti. Sono dell’opinione che il risultato sportivo sarà il frutto del lavoro che tutti saremo in grado di fare». Insomma è il tempo di festeggiare ma anche di continuare pianificare o il prossimo campionato che dovrà vedere gli aquilani tra le pretendenti alla promozione. Intanto la giunta comunale, preso atto della disponibilità della Rugby L’Aquila, ha proceduto all’affidamento della gestione dello stadio Fattori per la stagione 2022/2023.
(c.t.)
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