La Samp cala il tris, Pescara assente alla festa di Zeman

Finisce 3-1 la sfida al Ferraris contro i blucerchiati. Il boemo al traguardo delle mille panchine mette in campo una squadra senza qualità. Solo il pareggio di Cerri al 31' riaccende le speranze, ma i palloni persi in quantità industriale permettono a una Sampdoria non certo eccelsa di fare propria la partita
Una rondine non fa primavera, un vecchio adagio che si addice al Pescara di Zeman. Che, un paio di settimane fa, aveva illuso tutti con il 5-0 nella prima del boemo in questa stagione e poi è svanito nel nulla. E così riecco il Pescara che incassa gol e sconfitte, quello che le prende da tutti. Una carta fatta per gli avversari. Un Pescara che di zemaniano ha poco o nulla. Non c’è pressing e non ci sono verticalizzazioni. Non c’è qualità, ma questo si sapeva e l’avvento di Zeman nulla può sotto questo punto di vista. Impressionante vedere i biancazzurri tutti dietro la linea del pallone ad aspettare la Sampdoria, roba da far venire i brividi al 69enne boemo. E poi quanti errori in fase di uscita. Palloni persi in quantità industriale contro una Sampdoria che non ha certo disputato la miglior partita della stagione. Quanto basta per salire al nono posto in classifica. Per non parlare di un attacco incapace di tenere palla e di far salire la squadra. Non sembrava una squadra di Zeman che ieri ha festeggiato la millesima panchina tra i professionisti con una prova da dimenticare. Un traguardo celebrato con gli applausi (anche) dei tifosi doriani. Ma il boemo su certi limiti tecnici davvero può fare poco. O comunque non è riuscito ancora a incidere. La seconda sconfitta di fila, ovviamente, spegne anche quelle residue speranze riaccese dopo la manita al Genoa. La zona salvezza resta a dieci lunghezze di distanza, ma il margine aumenterà se domani l'Empoli, che gioca in casa, farà risultato contro il Genoa.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
SAMPDORIA 3 - PESCARA 1
SAMPDORIA: Viviano; Sala (83’ Bereszynski), Skriniar, Silvestre, Pavlovic; Barreto (73’ Linetty), Torreira, Praet; Bruno Fernandes; Quagliarella, Muriel (62’ Schick). A disp. Puggioni, Dodò, Regini, Simic, Cigarini, Palombo, Alvarez, Budimir, Djuricic. All.: Marco Giampaolo.
PESCARA: Bizzarri; Zampano, Stendardo, Coda (83’ Fornasier), Biraghi; Verre (88’ Brugman), Bruno, Memushaj; Benali, Cerri (75’ Kastanos), Caprari. A disp. Fiorillo, Aldegani, Crescenzi, Muntari, Milicevic, Cubas, Muric. All.: Zdenek Zeman.
ARBITRO: Pasqua di Tivoli.
RETI: 17’ Bruno Fernandes (S), 31’ Cerri (P), 58’ Quagliarella (S), 68’ Schick (S).
AMMONITI: Coda (P), Bruno (S).

