La seconda vita di Cichella ricomincia da Perano: «Tanti errori nel passato, la fede mi ha aiutato»

La seconda vita calcistica di Luca Cichella ricomincia da Perano. Ovvero dal campionato di Seconda categoria, che vede i gialloverdi in vetta solitaria nel girone E. «Dopo questa esperienza appena...
La seconda vita calcistica di Luca Cichella ricomincia da Perano. Ovvero dal campionato di Seconda categoria, che vede i gialloverdi in vetta solitaria nel girone E. «Dopo questa esperienza appena iniziata, posso dire di aver militato in tutte le categorie, tranne la A e la Terza», esordisce il diretto interessato, prima di affrontare una seduta di allenamento agli ordini del suo ex compagno di squadra (ai tempi della Pro Vasto) Diego D’Amelia, attuale trainer peranese. «A lui devo questa nuova opportunità», spiega Cichella, calcisticamente fermo da più di un anno, «oltre che a Leonardo D’Alonzo e Giuseppe Valerio (co-presidente e vice-presidente del club, ndc), messisi a mia completa disposizione per le questioni logistiche, anche per quel che riguarda un eventuale lavoro extra-calcistico».
Cichella, che domenica ha debuttato disputando gli ultimi minuti del vittorioso match di Tornareccio, giocherà a titolo completamente gratuito. «Ci mancherebbe altro», sottolinea, «vista la grande generosità di chi, sin da subito, mi ha accolto come fossi un loro familiare». Una tappa intermedia del suo percorso di vita: probabilmente la più importante. «Ho commesso tanti errori in passato», svela, «molti dei quali pagati a caro prezzo. Sono caduto e mi sono rialzato, trovando nella fede un fondamentale aiuto. Un ruolo decisivo, in tal senso, lo ha avuto il mio ingresso nella Fraternità Francescana di Betania, a Roma. Tuttora, quando ho bisogno di ritrovare me stesso, vado lì o in ritiro spirituale facendo per qualche giorno l’eremita. So di essere davvero cambiato ma ora devo dimostrarlo agli altri, cominciando da mio figlio Mattia». Che ha 13 anni e gioca con i Giovanissimi della Roma, assieme a Christian Totti. «Voglio che anche lui sia orgoglioso di me e mi sto impegnando al massimo per cancellare la brutta immagine che mi ha a lungo accompagnato. Anzi, intendo mettere a disposizione degli altri il mio bagaglio negativo di esperienze, affinché i giovani non commettano i miei stessi errori. Per questo, avrei in progetto di girare per le scuole e parlare ai ragazzi, e magari scrivere un libro sull’argomento».
Tanti, insomma, gli obiettivi del 37enne trequartista di Silvi, che dopo l’esordio da giovanissimo in B, ha totalizzato oltre 250 presenze in serie C e quasi altrettante tra serie D ed Eccellenza fino all’ultima esperienza (da allenatore-giocatore) nelle file dell’Acilia e la vittoria nel campionato riservato ai 2002 del Centro Rossonero Milan di Roma. «Al momento ho altre priorità», avverte, «ma non escludo, in futuro, di prendere il patentino e cimentarmi come tecnico, provando però a guidare una squadra dilettantistica, avendo già lavorato con i giovani». Nel frattempo, però, c’è un impegno col Perano da onorare: «Sono pronto», ribadisce Cichella, «perché a questa gente ed a questo paese devo davvero tanto». (s.d.c.)
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