La strana storia di Di Pietro che segna a raffica, ma la sua Ferroviaria è ultima in classifica

7 Marzo 2018

La storia di Massimo Di Pietro, centravanti in forza alla Ferroviaria Amatori, ricorda quella di Igor Protti, vincitore della classifica marcatori della serie A '95/96, con 24 reti all'attivo....

La storia di Massimo Di Pietro, centravanti in forza alla Ferroviaria Amatori, ricorda quella di Igor Protti, vincitore della classifica marcatori della serie A '95/96, con 24 reti all'attivo. Purtroppo insufficienti ad evitare la retrocessione in B del suo Bari. Ebbene, a Sulmona, nella Terza categoria aquilana, sta accadendo lo stesso. Non c'è di mezzo la permanenza nella categoria (non essendo previste retrocessioni), ma anche qui la squadra ovidiana giace in fondo alla classifica del girone B, con appena 5 punti all'attivo ed un discreto distacco dalle penultime. Punti in larga parte dovuti al 38enne goleador nato a Popoli ma da sempre residente a Sulmona. Dove lavora (presso la Magneti Marelli) ed ha messo su famiglia, considerando il calcio solo una valvola di svago. «Giocare mi piace», conferma, «ma con gli impegni che ho mi sarebbe stato impossibile dedicare molto tempo a questa mia passione. Ecco perchè quella della Ferroviaria ha da subito rappresentato per me la soluzione ideale, non essendo previsti allenamenti durante la settimana. Ognuno provvede personalmente alla propria forma fisica e ci si vede direttamente al campo, la domenica». Non potrebbe essere del resto altrimenti, considerata l'età media di una squadra in cui Di Pietro, classe 1980, è addirittura uno dei più giovani, e molti dei suoi tesserati hanno già superato la cinquantina. «Tutta gente», prosegue l'attaccante della Ferroviaria, «che però si diverte ancora a correre dietro ad un pallone tant'è che, a dispetto della classifica e delle tante sconfitte rimediate, non demorde e, nei limiti del possibile, cerca di essere sempre presente». Circa 130 reti all'attivo, un'ottantina delle quali messe a segno nelle ultime quattro stagioni, Di Pietro vanta anche qualche presenza nelle file del Sulmona, in Eccellenza. «A 19 anni», rammenta, «dopo aver fatto la consueta trafila nella Juniores biancorossa e prima ancora nelle giovanili di San Francesco e Cedas Fiat. Per varie ragioni personali però, non sono andato oltre, limitandomi a giocare in Seconda (a Bugnara, dove ha centrato anche una promozione, ndc) e Prima categoria (a Pacentro, ndc)». Dopo due anni di stop forzato, il ritorno all'attività agonistica proprio nelle file della Ferroviaria (che all'epoca disputava il campionato Amatori), dove ha fatto ritorno due anni e mezzo fa, dopo una breve esperienza con l'Ovidiana, in Terza categoria. «Lo spirito è comunque rimasto quello amatoriale: un gruppo di amici che si ritrova spesso a cena la sera per poi, come detto, scendere in campo la domenica», ribadisce l'attaccante nero-arancio, che con 20 gol all'attivo (sui 28 totali della sua squadra), occupa le primissime posizioni della classifica marcatori generale. A secco solo in due occasioni (su 15), Di Pietro ha nel destro la sue armi migliori. «Anche se», conclude sorridendo, «le due reti più belle, le ho segnate di sinistro, contro United Capistrello e Guido Liberati». (s.d.c.)
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