La Torrese guida la caccia al Chieti favorito per la serie D

29 Agosto 2018

Da seguire con interesse Nereto, Spoltore e Paterno Alba e Rc Angolana scelgono la strada dei giovani

Caccia al Chieti! Sarà questo il leit motiv del prossimo campionato di Eccellenza? Al di là del blasone e dell'illustre passato calcistico dei neroverdi, che in queste categorie conta relativamente, a far convergere sulla squadra di mister Marino i pronostici della vigilia è soprattutto l'ampiezza e il livello dell'organico, pazientemente allestito in estate da Trovarello and company. Una rivoluzione tecnica che ha fatto vittime in ogni reparto, aumentando però il tasso qualitativo generale. Particolarmente significativo, in tal senso, è l'attacco.
Totalmente modificato per l'occasione, con un quintetto (più il giovane Cellucci) a dir poco micidiale, potendo esso annoverare due tra i migliori realizzatori delle ultime stagioni (l'ex francavillese Miccichè e il capocannoniere uscente Leccese), in aggiunta al sempre prolifico Rodia (13 reti nelle file del Penne) e agli spagnoli Delgado e Gazquez Ortega, dei quali si dice un gran bene. Il tutto, tralasciando gente del calibro di Salvatore (tra i pali), Calvarese e Di Ciccio, in difesa, Farindolini, Marfisi e l'altro spagnolo Tato, in mediana. Una vera e propria corazzata, insomma, contro la quale dovranno fare i conti le altre diciassette formazioni. A cominciare dal Martinsicuro, che terrà a battesimo i neroverdi, domenica (ore 15), all'Angelini. Attenzione però a dare per scontato l'esito finale di una categoria che, spesso e volentieri, si è divertita a far saltare i pronostici della vigilia, complice l'exploit delle immancabili outsiders. Del resto, organici alla mano, anche quest'anno vi sono compagini attrezzate al meglio e in grado, dunque, di ostacolare i piani di grandeur del già citato Chieti.
Si pensi ad esempio alla Torrese, che ad una base già di per sè affidabile di atleti, ha aggiunto diversi tasselli importanti, facendo schizzare verso l'alto l'asticella delle ambizioni. Altra squadra da seguire con interesse, il redivivo Nereto, tornato a calcare palcoscenici di un certo rilievo grazie all'accordo trovato in estate col patron della Virtus Teramo Filippo Di Antonio, ora al comando del club vibratiano. Nella Marsica, invece, spicca, secondo tradizione, il Paterno di Angelo Di Gregorio: presenza ormai fissa dell'alta classifica, nonostante le cocenti e ripetute delusioni patite, quasi sistematicamente, nei recenti finali di stagione. A seguire, poi, ecco lo Spoltore di mister Ronci e l'attivissimo Sambuceto, così come c'è molta attesa attorno ai Nerostellati, altra squadra che può vantare un attacco stellare, vedasi l'accoppiata Pendenza-Ndiaye, con l'argentino Val a supporto. Ma sarà anche il campionato dei giovani, e non solo per gli obblighi relativi ai fuoriquota, se è vero che in svariati club (Alba Adriatica ed RC Angolana in testa) gli under non sono l'eccezione ma la regola.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA