La Virtus Teramo riporta il calcio vero a Nereto

25 Giugno 2018

Il presidente Di Antonio: cediamo il titolo di Eccellenza a una società che ha un grande passato

LANCIANO. Oggi ultimo giorno utile per presentare in Figc le domande di cambio di denominazione e sede sociale, o di fusione tra due e più società. Argomento, quest'ultimo, che interessa da vicino il campionato di Eccellenza, complice l'attuale situazione della Virtus Teramo. Che vista l'impossibilità di poter fare calcio nella propria città, ha optato per una soluzione alternativa. Dopo avere cercato un'intesa col San Nicolò (saltata in extremis), per dare vita a un unico club da iscrivere in serie D (liberando di conseguenza un posto in Eccellenza), il presidente della Virtus Filippo Di Antonio non si è perso d'animo e al termine di svariati incontri ha raggiunto un accordo analogo con il Nereto, club vibratiano di Prima categoria. «Una piazza», spiega lo stesso Di Antonio, «che mastica calcio da sempre, con trascorsi altrettanto importanti in serie D, una tifoseria appassionata come poche e un impianto all'altezza. E ovviamente giocheremo in Eccellenza», annuncia, «puntando a fare bella figura. Nei prossimi giorni renderemo noti sia la nuova denominazione (Virtus Nereto?, ndc) sia l'organigramma societario, poi ci dedicheremo alle questioni tecniche».
Una scelta difficile, ma obbligata, la sua: «Pur avendo fatto nascere questo club solo nel 2009 e centrato ben quattro promozioni, sono sempre stato costretto a peregrinare da un impianto all'altro, sia per le gare casalinghe, sia per gli allenamenti. A un certo punto»", svela il patron della Virtus, «ero pronto anche ad accollarmi personalmente le spese di adeguamento dello stadio Acquaviva, ma con le elezioni di mezzo non ho avuto un interlocutore in grado di darmi risposte certe, in tempi brevi. E davanti alla prospettiva di dover addirittura giocare a porte chiuse le nostre gare, ho detto basta, e cercato una soluzione diversa. Mi consola il fatto che in tanti mi abbiano contattato di recente, in serie D e in Eccellenza, chiedendomi di dare loro una mano, a conferma del buon lavoro svolto a Teramo».
Per le altre squadre, settimana decisiva di conferme in panchina, per Vincenzino Angelone (Amiternina), Fabio Iodice (Capistrello) e Aldo Di Corcia (Nerostellati), mentre a Miglianico e Alba Adriatica resta prioritaria la questione società, col possibile ingresso di nuovi soci.
Capitolo Martinsicuro: dopo le partenze di Carboni e Di Giorgio, accasatisi entrambi nella Nuova Santegidiese, l'attuale situazione di stallo del club rischia nuovi addii, con Pietropaolo, De Cesaris e il richiestissimo Maio (che piace anche all'Agnonese) sul punto di approdare alla Torrese.
Stefano De Cristofaro
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