La ZeroCould terza alla Barcolana Falzitti: «L’Abruzzo non mi aiuta»

TRIESTE. Soddisfatto per il risultato, meno per il sostegno che ha ricevuto dagli imprenditori e dalle istituzioni locali. La ZeroCould Abruzzo, la barca dell’armatore e skipper aquilano Danilo...
TRIESTE. Soddisfatto per il risultato, meno per il sostegno che ha ricevuto dagli imprenditori e dalle istituzioni locali. La ZeroCould Abruzzo, la barca dell’armatore e skipper aquilano Danilo Falzitti, ha conquistato il terzo posto nella propria categoria alla 51ª edizione della Barcolana di Trieste, la storica regata velica internazionale, chiudendo in trentesima posizione nella classifica generale. All’appuntamento si sono presentate più di 2500 imbarcazioni provenienti da tutto il mondo. Tra queste anche la ZeroCould Abruzzo, che lo scorso anno aveva trionfato nella propria categoria. «C’è stata un’alta pressione che ha condizionato la regata», spiega Falzitti, che a Trieste ha ricevuto anche la visita dell’ex velina Costanza Caracciolo, ospite della Barcolana, «l’assenza totale del vento ha dato spazio all’inizio alle barche di piccole dimensioni che, essendo molto leggere, sono riuscite a sfilare davanti. È stata una regata anomala, con tutte le barche vicine che si ostacolavano l’una con l’altra. Le imbarcazioni più grandi, poi, quelle da 100 piedi, avevano sistemi idraulici che le permettevano di autogenerarsi una situazione di vento e quindi di passare avanti. Per noi il terzo posto, comunque, è un risultato eccezionale considerando sia le condizioni meteo sia il fatto di non avere un budget adeguato per rinnovare le vele».
E qui Falzitti non nasconde la sua amarezza. «Dall’Abruzzo ho ricevuto zero sostegno», spiega lo skipper aquilano. «Non sono riuscito a trovare un imprenditore locale disposto a mettere un euro nel mio progetto. Sto facendo tutto con le mie forze per promuovere l’Abruzzo, ho proposto tanti progetti a costo zero alla Regione, ma non ho ancora avuto il piacere di incontrare l’assessore allo sport e al turismo. Attualmente la base della ZeroCould Abruzzo è il porto di Giulianova ma se le cose non cambieranno, mio malgrado, sarò costretto a portare l’imbarcazione a Trieste, dove mi aprono le porte e mi fanno una corte spietata. Togliere l’adesivo dell’Abruzzo dalla barca», conclude Falzitti, «sarebbe come togliermi il cuore. Spero di non arrivare a ciò, ma di questo passo sarò costretto a portare la barca a Trieste perché l’Abruzzo non sembra interessato al mio progetto di promozione turistica». (g.g.)
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