Lalli: Chieti nel cuore ma stavolta vincerà il mio Sambuceto

Il bomber dei viola è il grande ex della sfida di domenica «Loro fortissimi, però noi abbiamo meno pressioni»
SAN GIOVANNI TEATINO. C'eravamo tanto amati. Domenica, in occasione del big-match di Eccellenza tra Sambuceto e Chieti, la squadra neroverde avrà un problema in più cui far fronte: la presenza, nelle file viola, di Fabio Lalli, il grande ex. Avversario temibile per la sua prolificità. Confermata peraltro dall'attuale primato nella classifica marcatori, da parte del 33enne centravanti nato ad Ortona ma residente a Francavilla al Mare. Prolificità ben nota in casa Chieti, se è vero che nelle ultime due stagioni, disputate appunto con la maglia neroverde, Lalli ha realizzato la bellezza di 53 gol (32 il primo anno, 21 il secondo), senza contare gli 8 messi a segno in Coppa Italia. «Spero di aver lasciato un bel ricordo», sorride il diretto interessato, nella settimana che precede l'atteso evento, «e questo a prescindere dalle reti. Il primo anno fu a dir poco trionfale (col campionato di Promozione vinto a suon di record, ndc), mentre nel secondo avemmo qualche difficoltà in più, chiudendo alle spalle del Real Giulianova, per poi essere eliminati nei play off dallo Spoltore. Restano comunque tanti bei ricordi: sia della piazza neroverde che dei miei compagni di squadra, con molti dei quali mi sento ancora, o li frequento, come nel caso di Ricci e Farindolini».
Domenica però, bando ai sentimentalismi... «Ci mancherebbe altro. Vale per me come per loro, ed al triplice fischio finale, amici come prima, a prescindere dal risultato». Che tipo di gara sarà? «Sicuramente equilibrata, e spero anche spettacolare e corretta. Di sicuro il Chieti ha più da perdere rispetto a noi, che non essendo partiti col preciso obiettivo di vincere il campionato, avremo il vantaggio di giocare con minori pressioni addosso. È altrettanto ovvio però come pur disponendo, il Sambuceto, di un ottimo organico, i più forti, almeno dal punto di vista prettamente tecnico, siano loro». All'andata andò male: «Vero, visto che a dispetto di un'ottima prestazione, uscimmo dal campo a mani vuote, subendo il gol decisivo in pieno recupero. Mi restano però le bellissime emozioni provate nel pre-partita: gli applausi ricevuti dal pubblico di casa e la targa ricordo offerta dal club neroverde». Si aspettava un rallentamento così brusco da parte della sua ex squadra? «Sinceramente no, ma in un campionato lungo e combattuto come questo può capitare, anche se resta comunque la favorita numero uno alla vittoria finale». Tre vittorie su tre sotto la gestione di Paolo Savini. Cosa è cambiato col suo avvento? «Il mister, forte della sua enorme esperienza nella categoria, è stato bravo a ridare continuità ai risultati, ma come ha onestamente riconosciuto lui stesso, ha trovato un gruppo assai ben preparato, sia dal punto di vista atletico che tattico. E di questo», conclude Fabio Lalli, «va dato merito al predecessore Del Zotti ed al suo staff tecnico».
Stefano De Cristofaro
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