L’Amicacci Giulianova scalda i motori: il 24 ottobre si parte

Basket in carozzina, il campionato di serie A. I giuliesi hanno confermato l’ossatura del roster e puntano a stupire ancora tutti. Il 15 novembre a San Marino ci sarà la finale di Supercoppa italiana contro Cantù. (Nella foto, Joel Boganelli e Luigi Topo festeggiano la medaglia d’argento ai Mondiali di Ottawa con l’Italia)
GIULIANOVA. L’Amicacci Abruzzo scalda i motori in vista della prossima stagione di serie A di basket in carrozzina. Il team di Giulianova, detentore del titolo di Coppa Italia vinto lo scorso anno a Porto Torres, si ripresenta ai nastri di partenza come possibile outsider, dietro solo alle corazzate Cantù, Sassari e la stessa Porto Torres. I giuliesi hanno mantenuto l’ossatura del gruppo, tutto basato sulla valorizzazione dei giovani talenti da mettere in luce. Su tutti Boganelli e Topo, freschi vincitori dell’argento ai Mondiali in Canada con la Nazionale italiana, e con l’arrivo di giocatori stranieri di ottime speranze. Come l’australiano Kane Downie, nel giro della Nazionale e un vero talento nel suo Paese, avendo conquistato con l’Australia Under 23 con la maglia della Nazionale U23 l'oro ai Campionati Asia-Oceania e il quarto posto ai Mondiali in Brasile. E, a proposito di Brasile, l’improvvisa partenza di Wallace Carvalho per motivi personali, ha reso necessario per i giuliesi un ritorno sul mercato, tesserando il classe 2002 Norton Rodrigues, altro profilo dalle floride speranze. Ma c’è spazio anche per l’esperienza del connazionale Marciel Borges. I giuliesi, in qualità di detentori della Coppa Italia, sfideranno proprio Cantù il 15 novembre a San Marino per la Supercoppa italiana, mentre la stagione partirà ufficialmente il 24 ottobre in casa contro Bergamo. Cerchiati già in rosso il big match con Cantù (sabato 7 novembre al PalaCastrum, antipasto della finale di otto giorni dopo) e la trasferta in Sardegna, ospiti della Dinamo Lab Sassari (12 dicembre). Con la voglia di scendere in campo con l’atteggiamento di chi vuole stupire tutte le corazzate in serie A. Questo è lo spirito che sta accompagnando il raduno sotto la guida del tecnico Carlo Di Giusto, perno fondamentale del progetto sportivo e umano della società di Giulianova. «Abbiamo fatto delle buone scelte sul mercato», racconta il team manager Ozcan Gemi, «confermando i giovani più interessanti e prendendo giocatori al caso nostro. Ovviamente le corazzate si sono rinforzate, ma vogliamo provare a dire la nostra in vista dei play off, senza porci limiti». Anche perchè, nelle ultime stagioni, l’Amicacci ha abituato i tifosi a vivere trionfi speciali e indimenticabili. Casomai partendo proprio da un altro trofeo da apporre sulla bacheca della foresteria, per tramandare l’eredità. (e.d.n.)

