Lanciano, guerra aperta tra Chiaretti e Pincione: il caso finisce in tribunale

10 Giugno 2021

LANCIANO. A Lanciano tiene banco la questione societaria, complici le infuocate dichiarazioni della presidentessa Cristina Chiaretti. Protagonista in tv (a dispetto di un silenzio stampa da lei...

LANCIANO. A Lanciano tiene banco la questione societaria, complici le infuocate dichiarazioni della presidentessa Cristina Chiaretti. Protagonista in tv (a dispetto di un silenzio stampa da lei stessa annunciato) di un duro sfogo telefonico. «Smentisco», le sue parole, «qualsiasi trattativa col gruppo Bresciani. Quanto a Palombaro (presidente del Miglianico, ndc) è stato lui, attraverso il suo legale Luigi Toppeta, a fare un passo indietro». All’avvocato Toppeta, il diritto di replica: «È vero che non ci siamo più fatti vivi, ma per una ragione ben precisa. Spuntati fuori gli americani, che sostenevano di aver rilevato la società, ci è parso logico, davanti alle smentite della stessa Chiaretti, chiederle prove documentali a sostegno della sua tesi. Prove mai fornite, ed ecco spiegato il passo indietro». La presidentessa ha poi chiosato: «Ribadendo che in quanto proprietaria del club, intendo portare a termine la stagione, farò causa a Pincione, dopo quanto mi ha combinato».
Dagli States, nessuna replica ufficiale ma la mancata convocazione, da parte della stessa Chiaretti, dell’assemblea dei soci (passo obbligato per la ratifica del loro ingresso nel club) ha irritato non poco Pincione e soci, visti i circa 70.000 euro versati nel frattempo. Di qui la decisione di depositare, tramite un legale del Foro frentano, un’istanza in tribunale che la obblighi a convocare quanto prima l’assemblea dei soci.
Stefano De Cristofaro
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