Lanciano, in attacco avanza Mehmeti Falcone si allontana, Nunzella in uscita

LANCIANO. La Virtus Lanciano deve ingaggiare almeno 4-5 giocatori ma, paradossalmente, in questo momento una delle emergenze del club rossonero è quella di sfoltire la rosa. Va piazzato chi non...
LANCIANO. La Virtus Lanciano deve ingaggiare almeno 4-5 giocatori ma, paradossalmente, in questo momento una delle emergenze del club rossonero è quella di sfoltire la rosa. Va piazzato chi non rientra nel progetto tecnico dell’allenatore Roberto D’Aversa, e questa sarà un’incombenza da sbrigare prima dei giorni caldi che concludono il calciomercato estivo. Di troppo c’è almeno un portiere tra Aridità e Casadei; ci sono i due ’95 ceduti dalla Juventus, Penna e Di Bendetto, che la Virtus ha contrattualizzato con un triennale; quasi certamente partiranno pure i ’93 Verna e De Silvestro, che rientrerebbero solo parzialmente nel minutaggio, mentre il futuro di Di Filippo, altro ’93, dipende da chi arriverà in difesa. In questo reparto si va a caccia di un centrale e di un terzino, ma si temporeggia: per puntellare il pacchetto arretrato, salvo grandi occasioni, si aspetteranno gli ultimi giorni di mercato. In difesa però è probabile l’addio del terzino sinistro Nunzella, chiuso da Mammarella e destinato al suo terzo anno da riserva a tempo pieno: Nunzella valuta diverse offerte ricevute dalla Lega Pro, dove giocherebbe con continuità. Il mercato in attacco è vincolato alla soluzione del caso Iemmello, la cui scomparsa resta in apparenza un mistero. Stando alle dichiarazioni ufficiali dei club coinvolti nel caso, nessuno ufficialmente ha avuto contatti con lui: né lo Spezia proprietario del cartellino né la Virtus che lo ha preso in prestito, né tantomeno il Foggia dove l’attaccante pare voglia andare a giocare a tutti i costi. Probabilmente Iemmello non diventerà un grande nome della storia del calcio, ma di certo sarà difficile privarlo della palma di protagonista della storia più misteriosa, o semplicemente bizzarra, di questa sessione di calciomercato. È improbabile il suo recupero alla causa virtussina, anche perché buona parte della piazza non digerirebbe un eventuale (ennesimo e magari ancora presunto) pentimento. Dalla società si attendono provvedimenti disciplinari per il centravanti, che possono arrivare anche alla risoluzione del contratto. Ma nel frattempo la squadra ha bisogno di un attaccante centrale di sicuro affidamento: Mehmeti, albanese con passaporto svedese, ex Palermo di proprietà del Malmoe, è un’ipotesi. Difficile invece il ritorno di Falcone, svincolato dal Varese e già alla Virtus nel 2012-2013 quando D’Aversa, nel primo anno di Serie B, era il capitano. Falcone, che tra campionato e Coppa Italia segnò 4 gol in 19 partite, ha avuto contatti con la società e ha dato piena disponibilità a tornare a Lanciano. Nonostante abbia ricevuto altre offerte, tra cui alcune da società francesi e turche di seconda divisione, il club rossonero resta la sua prima scelta: ma purtroppo per lui, gli esterni d’attacco sono un settore del campo nel quale l’abbondanza non manca. La squadra intanto lavora anche nel giorno di Ferragosto, con un’unica seduta in programma questa mattina. È stato infine fissato l’orario dell’amichevole che venerdì vedrà la Virtus impegnata al Biondi con il Bari degli ex Guarna e Sansone: il calcio d’inizio è previsto per le 20.30.
Da segnalare, infine, che la Primavera rossonera mercoledì, a Grottammare, disputerà un triangolare con Sambenedettese e Grottammare.
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