le pagelle dei biancazzurri: il migliore in campo è il polacco salamon

21 Marzo 2015

6FIORILLO. Normale amministrazione, magari qualche incertezza nel primo tempo nelle uscite, ma la sua resta una buona prova. 6PUCINO. E’ al rientro e non demerita. Una partita concreta la sua....

6FIORILLO. Normale amministrazione, magari qualche incertezza nel primo tempo nelle uscite, ma la sua resta una buona prova.

6PUCINO. E’ al rientro e non demerita. Una partita concreta la sua.

7SALAMON. Decisamente il migliore in campo. Impeccabile in marcatura: va spesso in anticipo e nel gioco aereo è incontenibile. Insomma, una notte magica per il polacco.

6,5zuparic. Efficace e tempista. Anche dalle sue parti non si passa.

6,5rossi. Meglio nel primo tempo che nel secondo; per 45’ spinge con convinzione lungo la fascia. Nella ripresa, bada a tenere la sua zona.

5PASQUATO. Vince il ballottaggio con Caprari per il ruolo di vice-Politano, ma non riesce mai a far brillare il suo estro. Parte a destra, poi passa a sinistra senza mai lasciare il segno.

5,5 CAPRARI (dal 17’ st). Non ci siamo. Un’altra chance sprecata dall’ex romanista. Si segnala per un errore che rischia di innescare Galano in porta.

5,5MEMUSHAJ. Non convince soprattutto sul piano tecnico. Corre tanto, ma non basta. A centrocampo l’albanese fa fatica al cospetto dei baresi.

6brugman. Bene, ma non benissimo. Per un’ora cerca di dare geometria alla manovra con risultati altalenanti. Anche perché, specialmente sul piano tecnico, non trova conforto nei compagni di squadra.

5,5BJARNASON. Cerca e trova l’ammonizione che gli farà scattare la squalifica nella trasferta del Picco dove comunque non ci sarebbe stato perché impegnato con l’Islanda. Tanto fumo e poco arrosto per il biondo che non trova mai il guizzo buono. Lo cerca per un’ora, poi tira i remi in barca.

6MELCHIORRI. Parte attaccante centrale, poi passa a destra. Impalpabile per gran parte della gara. All’inizio della ripresa è il protagonista dell’azione che ha fatto gridare al rigore. Il contatto con Contini c’è, all’arbitro è mancato il coraggio di fischiare il penalty che avrebbe cambiato il corso della gara.

5SANSOVINI. Una serata storta, questa volta il “sindaco” non lascia mai il segno. Un po’ perché non è al top della condizione atletica, un po’ perché i rifornimenti scarseggiano e lì davanti è solo contro tutti. (r.c.)