Leccese: «Riportare il Chieti in serie D è la mia scommessa»

L’entusiasmo dell’argentino: «Ho sempre desiderato giocare in una piazza come questa. L’importante sarà partire forte»
CHIETI. «Ho sempre desiderato giocare un giorno al Chieti. Per me è un sogno che si realizza». Quel giorno è arrivato. Luciano Leccese è il nuovo centravanti del Chieti che punta a tornare in serie D. Si è aggregato alla squadra mercoledì, di ritorno dalla sua città, Salta, al nord dell’Argentina, dove ha trascorso le vacanze. Serate a cucinare l’asado, il tipico piatto di carne sudamericana, partite a ping pong con gli amici e momenti di assoluto relax in famiglia. Ora per il bomber argentino, dopo i 38 gol realizzati negli ultimi due anni tra Capistrello e Paterno e lo scettro di capocannoniere di Eccellenza preso nella scorsa stagione, inizia una nuova avventura in Abruzzo, stavolta a Chieti, la piazza che ha inseguito per anni. «Quando è finito il campionato e ho saputo che c’era la possibilità di venire al Chieti, ho lasciato perdere le richieste delle altre società e ho accettato subito», spiega Leccese. «Era da tempo che volevo Chieti. Questa è una piazza importante che mi affascina. È una bella sfida». Gli stimoli, nonostante i 36 anni da compiere a settembre, non gli mancano. “El Tractor”, così lo hanno soprannominato per la sua forza fisica, ha fame di vittorie. «Darò il massimo per riportare il Chieti nelle categorie che merita. Conosco bene questo campionato e so che è difficilissimo. Le nostre rivali? La Torrese ha fatto una buona squadra. Ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. L’importante è partire subito forte. Noi i favoriti? Sulla carta sì, ma poi dobbiamo dimostrarlo sul campo con i risultati». Leccese è cresciuto con il mito di Gabriel Omar Batistuta. Ha il cognome italiano perché il suo bisnonno è nato a Campobasso. È arrivato in Italia nel 2007. Ha iniziato al Cassino, in C2, poi la D con il Luco Canistro, ancora C2 con L’Aquila e Fano e poi la favola vissuta con la Lupa Frascati (poi diventata Lupa Roma) dove ha ottenuto una doppia promozione dall’Eccellenza alla serie C. «Ho girato tanto in Italia, ma l’Abruzzo è la mia seconda casa. Qui mi sono trovato bene anche perché ci sono molte montagne che mi ricordano la mia Salta». Un allenatore al quale Leccese deve tanto è Fabio Iodice. «È un grande amico. L’ho avuto a Canistro, Paterno e Capistrello. Con lui ho sempre segnato tanti gol. Abbiamo un grande rapporto anche al di fuori del calcio». A Chieti c’è Umberto Marino che lo ha definito l’attaccante ideale. «Voglio ripagare la fiducia del mister. Non mi sto ancora allenando con la squadra perché ho un problemino al tallone che mi trascino dall’anno scorso, ma presto sarò in gruppo. Non vedo l’ora di iniziare». Mercoledì prima sgambata a Cepagatti, alle 18, con il Città di Chieti (Terza Categoria). Sabato, sempre a Cepagatti, alle 18, è previsto il test con la Bacigalupo Vasto Marina (amichevole non ufficiale). L’8 agosto, infine, test con il Pucetta. Il primo impegno ufficiale il 19 agosto a Miglianico per l’andata del primo turno della coppa Italia (il ritorno il 26 agosto all’Angelini). Quanto al mercato, la priorità resta prendere un portiere 2000. È slittato a mercoledì l’arrivo di Francesco Marra del Rende. Nel mirino c’è sempre il portiere finlandese Aatu Hakala (2000). Intanto, Mirko Di Pietro è il nuovo allenatore dei Giovanissimi regionali. Il tecnico di Loreto Aprutino arriva dall’esperienza alla guida degli Allievi della Curi e in precedenza ha allenato i Giovanissimi Nazionali dell’Ascoli.
Giammarco Giardini
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