Legrottaglie: sofferto nel gioco aereo, la vera squadra è quella della ripresa

PESCARA. Respira. Nicola Legrottaglie respira a pieni polmoni. L’aria era diventata troppo rarefatta, ma ieri sera Busellato e Memushaj gli hanno ridato ossigeno, forza e vigore. L’allenatore del...
PESCARA. Respira. Nicola Legrottaglie respira a pieni polmoni. L’aria era diventata troppo rarefatta, ma ieri sera Busellato e Memushaj gli hanno ridato ossigeno, forza e vigore. L’allenatore del Pescara torna alla vittoria, che mancava da tre partite, blinda la panchina e adesso può guardare con più serenità alla gara di mercoledì contro lo Spezia. I biancazzurri tornano a distanza di sicurezza dalla zona rossa, adesso a quattro punti. «Ci voleva», sorride e tira un sospiro di sollievo, «questa vittoria ci voleva, magari non sempre così. Arrivo stremato e ho preso un’altra ammonizione». Nicola Legrottaglie è in fase di decompressione dopo una settimana non proprio semplice: «Non mi posso lamentare assolutamente, anche se c’è qualcosa che non va nel mio comportamento in panchina. Mi accusano che muovo sempre le mani e per questo sono stato ammonito», prova a riderci su il tecnico dei biancazzurri, prima di iniziare l’analisi della partita. «Credo che la squadra abbia fatto vedere per 60’ quello che piace a me, la mia idea di calcio. So che ci vuole tempo per trovare quel tipo d’identità, ma già rispetto a Crotone ci sono stati dei passi in avanti».
Pescara con due facce: bene nel secondo tempo, male nella prima parte di gara. «Purtroppo, come è capitato nel primo tempo, quando smettiamo di andare avanti e non giochiamo purtroppo andiamo in difficoltà. La squadra ha fatto un grande secondo tempo, meritando di vincere, anche se poi la suspense finale del palo ascolano...».
Tornando sul non perfetto approccio alla gara, il tecnico biancazzurro è chiaro: «La mia squadra non è da bocciare, su alcune situazioni sì, ma non su tutto. Ci hanno messo in difficoltà e hanno vinto troppi duelli, anche nel gioco aereo. Non potevamo andare sullo scontro fisico e dovevamo giocare a calcio».
Galano e Memushaj erano in fase calante, ieri sono stati i migliori. «Memushaj ha fatto un gol meraviglioso, e Galano quando si accede è strepitoso. Quando Cristian ride mi fa bene al cuore». Si guarda al futuro con fiducia: «Non abbiamo fatto niente, come dico io mercoledì inizia il campionato». A La Spezia con una squadra incerottata. «Purtroppo ci portiamo tanti problemi. Maniero si è rotto il naso».
Qual è il vero Pescara di Legrottaglie? «Quello visto nel secondo tempo. È un mese che ci lavoriamo sul quel tipo di mentalità e spero che presto acquisiremo una condizione atletica migliore. Io mi aspetto che questa squadra tra poco carburi sotto certi aspetti, magari anche con il rientro di qualche giocatore importante che adesso è fuori per infortunio».
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