Lo United L’Aquila tra calcio, sociale e politica «Antirazzismo e antifascismo i nostri valori»

L’AQUILA. United Colors of... L'Aquila. Quella iniziata nell'estate del 2018, nel capoluogo di regione, è una bellissima storia. Di calcio, ma soprattutto d'integrazione. Una di quelle storie da...
L’AQUILA. United Colors of... L'Aquila. Quella iniziata nell'estate del 2018, nel capoluogo di regione, è una bellissima storia. Di calcio, ma soprattutto d'integrazione. Una di quelle storie da prendere ad esempio, specie in un periodo come l'attuale, nel quale lo straniero viene da tanti percepito come un pericolo e, come tale, tenuto a distanza, se non addirittura respinto. «Da noi non è così», tiene a spiegare Luca De Iulis, portiere dello United L'Aquila (Terza categoria aquilana, girone A), nonché socio fondatore del club, assieme ad altri otto amici. «Pur non essendo trascorso tanto tempo da allora», rammenta il diretto interessato, «di strada ne abbiamo già fatta tanta. In campo e fuori». Partito un anno e mezzo fa quasi dal nulla, infatti, lo United L'Aquila non è solo una realtà sportiva ma un vero e proprio progetto tra il politico ed il sociale, strettamente connesso al territorio. Oltre 500, infatti, le tessere sottoscritte quest'anno (al costo di 10 euro l'una) da altrettanti concittadini accomunati da quei valori di antifascismo ed antirazzismo presenti nello statuto stesso dell'Associazione. La cui squadra, non a caso, è in larga parte formata da extracomunitari: ben 16 su un totale di 27 tesserati, e tutti provenienti dallo Sprar locale. «In realtà», sottolinea De Iulis, «al Centi Colella, che ospita le nostre gare e più in generale l'attività sportiva, gli allenamenti sono aperti a tutti. Tesserati e non, tant'è che capita spesso, in occasione delle nostre sedute di lavoro, di sfiorare le cinquanta presenze in campo». Una vera e propria “Babele” calcistica, che non ha però impedito, allo United di ottenere risultati comunque importanti. Dopo aver infatti sfiorato la promozione nella stagione del debutto, fermandosi alle semifinali play off, nell'attuale, i “mammuth” (questo l'emblema che li contraddistingue) occupano il terzo posto, alle spalle di Marruci e Montereale. «Abbastanza distanti in classifica», sottolinea De Iulis, «ma la cosa non ci scoraggia minimamente, essendo più che mai intenzionati a centrare, quanto meno, l'approdo alla seconda fase». Attualmente allenato da Antonello Bernardi, il club del neo presidente Filippo Cotellessa ha, come detto, ricevuto importanti riconoscimenti per la sua meritoria attività nel sociale. Oltre ad annoverare, tra i suoi sostenitori, il noto disegnatore Zerocalcare, proprio per questa sua propensione verso le fasce più deboli, è stato infatti insignito della tessera onoraria della sezione aquilana dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia). Un'opera meritoria sostenuta peraltro da una serie di sponsor locali: la Scuola di sci Le Aquile, la Lavanderia Aurora, la Frezza Costruzioni e, soprattutto, la Comunità per minori “Crescere Insieme”. «Il nostro main sponsor», rammenta in chiusura Luca De Iulis, «che assieme agli altri ed al già citato tesseramento popolare, ci permette di sostenere spese di iscrizione, affitto del campo e l'acquisto del materiale tecnico».
Stefano De Cristofaro
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