Luiso scuote il Chieti: bisogna dare di più Giuliodori: L’Aquila è la mia piazza ideale
Il nuovo allenatore ai neroverdi: «Seguitemi e torneremo in alto». L’esterno rossoblù guarda alla gara con il Roma City Gran colpo del Notaresco: la squadra di Bruno s’impone con un poker nel recupero di Fano e sale al 5° posto in classifica
CHIETI. «Ora è il momento di dare tutti qualcosa in più. Bisogna lottare e tirarsi fuori da questa situazione». Sono le prime parole di Pasquale Luiso alla squadra. Ieri il nuovo allenatore del Chieti ha diretto il primo allenamento a Manoppello. La società ha affidato la panchina al “Toro di Sora” dopo le dimissioni di Gennaro Iezzo e del suo vice Pasquale D’Aniello e la breve parentesi di Ezio Forziati, tecnico della Juniores che aveva preso momentaneamente in mano la squadra in attesa dell’arrivo del nuovo allenatore. Martedì pomeriggio la società ha scelto Luiso, 54 anni, ex bomber di Vicenza e Piacenza in serie A e, tra le altre, di Pescara, Sampdoria e Salernitana. Da allenatore ha iniziato a Sora per poi guidare Sulmona, Triestina, Celano, la Primavera del Vicenza, il Racing Fondi in serie C e lo scorso anno la Primavera della Juve Stabia. Nello staff tecnico restano il preparatore dei portieri Gianluca Tuccella e il preparatore atletico Marco Di Marzio, mentre dovrebbe arrivare un nuovo secondo. Luiso debutterà domenica a Fano – ieri i marchigiani hanno perso 4-2 nel recupero con il Notaresco - e la società gli ha chiesto di risollevare una squadra che non vince dal 20 dicembre e che è precipitata all’ottavo posto. Nel suo primo allenamento, il nuovo allenatore neroverde ha responsabilizzato la squadra e chiesto massima disponibilità. Luiso ha citato Daniele De Rossi. «Alla Spal sembrava l’ultimo degli allenatori, alla Roma sta facendo grandi cose perché la squadra si è messa a sua disposizione. È quello che vi chiedo anche io: seguitemi e date tutto, poi se le cose andranno male sarò io a prendermi le responsabilità». Sugli obiettivi, Luiso ha detto di pensare partita dopo partita e di tornare subito alla vittoria domenica a Fano perché «occorre sbloccarsi mentalmente». Per il debutto non avrà a disposizione gli infortunati Masawoud e Laziz. Si va verso il 4-2-3-1, visto a sprazzi anche nella gestione Iezzo che ha portato solo tre punti in sette partite. Un ruolino di marcia da retrocessione.
Giammarco Giardini
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