L’Under 21 si gioca tutto a Pescara: magia e cuore dell’Adriatico per sognare con Baldini

Azzurrini in campo contro la Polonia alle ore 18.15: serva la vittoria per arrivare agli Europei. Si punta a quota diecimila spettatori
PESCARA. Per il commissario tecnico della Nazionale Under 21 Silvio Baldini, Pescara non è un posto come un altro. Gli aspetti tecnici della partita di oggi con la Polonia, in programma alle ore 18.15 allo stadio Adriatico-Cornacchia, cruciale per la classifica del girone, si mischiano con l’esperienza vissuta da allenatore nella città adriatica, due stagioni fa. Il popolo biancazzurro non lo ha dimenticato e, ieri sera, al suo arrivo allo stadio per l’incontro con la stampa alla vigilia del match, ad aspettarlo c’erano tifosi in cerca di una dedica o di un autografo e amici con cui ha sfoderato aneddoti e rievocato esperienze, volti ed emozioni.
Più difficile la sfida con la Polonia o la finale play off vinta dal Pescara con la Ternana?
«Ho una fiducia illimitata nei confronti dei ragazzi di questa Nazionale, è come se fosse una famiglia, a prescindere dal risultato che arriverà dal campo. Sicuramente quella finale con la Ternana fu difficilissima. Avevamo sei o sette infortunati e il più bravo, Dagasso che adesso gioca a Venezia in A, fu espulso. Vincemmo in condizioni proibitive».
Dopo le due partite da ct della Nazionale maggiore cos’è cambiato?
«Sono felice di essere stato scelto per quelle due amichevoli: il mio scopo era dare un premio ai 19 ragazzi che hanno debuttato nella Nazionale maggiore. Occorre molta cautela e lo dimostra quello che è successo dopo la partita persa con il Belgio. In quei momenti Mancini ha dimostrato di essere un grande tecnico riuscendo in poco tempo a ribaltare la negatività. Questo lo può fare solo chi nasce leader e Mancini lo è. Sento che la mia esperienza non sarebbe stata sufficiente a fare le stesse scelte».
Lei ha sempre parlato di Pescara come luogo magico. Lo sarà anche per la Nazionale?
«Lo spero. Comunque sia, è importante che i miei giocatori percepiscano che in questo stadio c’è la magia. È vero che conta vincere ma conta capire dove ti trovi. E i miei calciatori si ricorderanno di aver giocato in una città speciale che vive il calcio in maniera viscerale».
A che punto è della sua carriera?
«Lavoro con questi ragazzi meravigliosi e mi sento più un suggeritore che un allenatore. I giovani devono capire che il calcio non procura solo denaro e notorietà. Lo sport li aiuta a formare la loro personalità e a rincorrere i sogni che facevano da bambini. Il mio compito è questo».
Precedenti. Non è la prima volta che la Under 21 arriva a Pescara ed i precedenti sono favorevoli alla maglia azzurra. Tra gare ufficiali ed amichevoli, quella di oggi sarà l’ottava volta degli azzurrini sul prato verde dello stadio Adriatico-Cornacchia. Finora, cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta che coincide con l’ultimo precedente del 2022 quando l’Italia allenata di Nicolato fu battuta 2-0 in amichevole dall’Inghilterra. L’unico pareggio (2-2) risale al 5 ottobre 1977 contro la Jugoslavia, con Paolo Rossi autore di una doppietta.
Possibili combinazioni. Con la Polonia sarà una sfida da vincere a tutti i costi per poter accedere direttamente alla fase finale dell’Europeo 2027, in programma dal 16 giugno al 3 luglio in Albania e Serbia. Per avere la certezza della qualificazione diretta, all’Under 21 non basta vincere ma occorrerà superare la Polonia con almeno due gol di scarto. I polacchi guidano la classifica del girone E con 27 punti davanti all’Italia che insegue a 24. Tre punti di differenza, frutto della gara di andata vinta dalla Polonia per 2-1 a novembre dell’anno scorso. in caso di arrivo a pari punti, varranno le reti segnate negli scontri diretti. Anche in caso di pareggio o di vittoria di misura, l’Italia potrebbe essere promossa come migliore seconda tra i vari gironi. In caso di risultato negativo, la nazionale dovrà affrontare gli spareggi a novembre.
Biglietti e spettatori. Oggi pomeriggio lo stadio Adriatico-Cornacchia potrebbe rivedere il pubblico delle grandi occasioni. Le tribune, Maiella e Adriatica, sono quasi esaurite con 7.300 biglietti venduti e la Federazione, ieri mattina, ha deciso di aprire anche la Curva sud al prezzo speciale di un euro per invogliare i giovanissimi. Con la prospettiva di arrivare a quasi 10.000 spettatori.
Cichella. In panchina siederà anche Matteo Cichella. Il centrocampista del Frosinone champagne, classe 2005, è nato nella Capitale e cresciuto nel settore giovanile della Roma. Le sue origini conducono a Silvi in cui vivono nonni e zii che oggi saranno in tribuna a tifare Italia, sperando di vedere entrare Matteo.
Labricciosa. L’altro abruzzese in panchina è il collaboratore tecnico Diego Labricciosa. Pescarese doc, ha iniziato il suo percorso professionale nel Delfino affiancando diversi allenatori, da ultimo proprio Baldini che lo ha voluto nel suo staff.
Probabili formazioni. Durante la conferenza stampa di ieri, il Ct Baldini, com’è sua abitudine, ha anticipato la formazione che scenderà in campo oggi pomeriggio.
ITALIA (4-3-3): Palmisani; Ahanor, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Faticanti, Pisilli, Ndour; Liberali, Koleosho, Cisse. Allenatore: Baldini.
POLONIA (4-2-3-1): Lubik; Krajewski, Matysik, Ede, Gurgul; Kowalczyk, Oyedele; Drachal, Mazurek, Pienko; Mikolajewski. Allenatore: Brzeczek.

