Lupo: «Per riavere i nazionali ci siamo appellati al buonsenso»

6 Novembre 2017

PESCARA. Dalla gara contro la squadra della sua città alle ambizioni del Palermo, dal tentativo di soffiare Ganz al Delfino alla delusione per l’avventura al Teramo. Fabio Lupo, in visita al Centro,...

PESCARA. Dalla gara contro la squadra della sua città alle ambizioni del Palermo, dal tentativo di soffiare Ganz al Delfino alla delusione per l’avventura al Teramo. Fabio Lupo, in visita al Centro, si racconta dopo i primi mesi da direttore sportivo del club siciliano. Un incarico prestigioso che sta portando avanti con professionalità e profitto, visto che i siciliani, reduci dal 2-2 all’Adriatico, sono a un passo dalla vetta occupata dal Frosinone. «Felice per il pari col Pescara? No», dice Lupo nel corso della diretta Facebook disponibile sulla pagina del Centro. «Non dico che il 2-2 sia stato ingiusto, però una squadra ambiziosa come la nostra non può permettersi quelle distrazioni. Detto ciò, sono felice per il lavoro che sto svolgendo insieme a Tedino e al suo staff. Il Palermo è una retrocessa, c’è la contestazione a Zamparini e si avverte ancora la delusione dei tifosi per il mancato closing. Nell’ultima gara c’erano 4.900 spettatori, record negativo dell’era Zamparini. Nel calcio le critiche sono legittime, se vengono fatte civilmente, ma a volte bisognerebbe guardare dove si era prima. Nonostante tutto, almeno per ora, possiamo ritenerci soddisfatti».
Il cammino del Pescara è ricco di alti e bassi. «L’ho visto un po’ in difficoltà, ma sono convinto che tra un po’ di tempo riuscirà a giocare come vuole Zeman. Già contro di noi si sono viste alcune belle azioni dove era palese la mano del tecnico». Domenica a Bari il Delfino dovrà fare a meno di Capone, mentre il Palermo è riuscito a trattenere i nazionali Chocev, Aleesami e Nestorovski grazie a un profondo lavoro di diplomazia. E i tre nel prossimo match con la Cremonese saranno disponibili. «Diciamo che ci siamo appellati al buonsenso e le federazioni hanno compreso le nostre istanze. Francamente, saltare un match importantissimo per un’amichevole ci sembra ingiusto».
Durante il mercato Lupo ha provato a soffiare Ganz al Delfino. «Quando ci siamo informati il Pescara era già molto avanti nella trattativa. Non faccio torti a nessuno, figuriamoci alla squadra della a mia città (sorride, ndc»). Embalo? Se fosse partito l’avrei mandato da Zeman per farlo crescere, ma poi lo abbiamo tenuto e siamo contenti». Il ds si è messo alle spalle la negativa esperienza di Teramo. «C’è distanza tra la mia mentalità e quella di Campitelli e di chi gli stava intorno. Al di là dell’aspetto professionale, il mio più grande rimpianto è che non sono stato compreso come uomo».
Entella, via Castorina. Il pari col Cesena è costato la panchina a Gianpaolo Castorina. Al suo posto dovrebbe arrivare, o meglio tornare, Alfredo Aglietti che ha già guidato l’Entella.
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