Maio getta la maschera: l’obiettivo del Pineto è la C

L’attaccante: «Domenica a Genzano vogliamo vincere per il presidente Brocco» Il Chieti è senza Rossi, il ds Sartiano: «A dicembre rinforzeremo la squadra»
CHIETI. La capolista del girone F della serie D - insieme a Fano e Avezzano - Pineto prepara la trasferta a Genzano contro la Cynthialbalonga. I biancazzurri sono reduci da tre vittorie consecutive e non prendono gol da 4 gare. «Per la lotta promozione ci siamo anche noi», dice il bomber Francesco Maio, «all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà perché bisognava assemblare una squadra nuova e alcuni giocatori erano fuori. Ora il gruppo si è compattato e i valori stanno uscendo fuori. Abbiamo imboccato la strada giusta e siamo tra le più forti insieme a Samb, Fano e Albalonga». Il Pineto vuole regalare la quarta vittoria consecutiva al presidente Silvio Brocco che lunedì ha compiuto gli anni. «Ci teniamo a regalargli soddisfazioni», risponde Maio, «è il miglior presidente che abbia mai avuto. Una persona eccezionale che trasmette serenità e ti fa sentire in famiglia». Il Roma City ha tesserato il difensore Modibo Diakite. Ettore Padovani, attaccante aquilano del Fano, deve operarsi al legamento crociato anteriore. Sei mesi di stop e stagione a rischio.
Il Chieti cerca continuità. La vittoria di Notaresco ha ridato serenità alla squadra che domenica è chiamata a confermarsi all’Angelini contro il Team Nuova Florida. Non recupera il fantasista Giacomo Rossi, out per un problema al ginocchio. A parlare in casa neroverde è il ds Demetrio Sartiano che risponde alle critiche. «Abbiamo allestito l’organico ad agosto in base a quello che offriva il mercato», dice Sartiano, «a dicembre faremo le nostre valutazioni e rinforzeremo la squadra. Abbiamo un punto in più rispetto allo scorso anno». Tra le critiche piovute su Sartiano c’è quella di interferire sulla formazione. «Non è vero», la replica, «sulle scelte tecniche la società non è mai entrata. Il mister ha sempre agito in piena libertà assumendosi le sue responsabilità, come quando a Montegiorgio ha lasciato fuori Masawoud che per me è imprescindibile. Noi abbiamo sempre accettato le scelte di Cotta anche quando non le abbiamo condivise. Dispiace sentire certe cose», conclude Sartiano, «perché siamo una società seria che sta investendo tanto»
Giammarco Giardini
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