Malagò a Pescara: «Non si può immaginare un calcio migliore senza nuovi impianti»

Alla presentazione del nuovo stadio il presidente del Coni affronta anche i temi della presidenza della Figc e dei giochi olimpici in Corea del Sud. E all'esterno i tifosi contestano Sebastiani con due striscioni
PESCARA. Dalla presentazione del nuovo stadio "Pescara Arena" al futuro della Federazione italiana gioco calcio, dal timore delle provocazioni nordcoreane per le Olimpiadi invernali alle contestazioni alla società biancazzurra. Una giornata intensa quella vissuta dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che questa sera a Pescara ha partecipato al meeting organizzato dalla società Delfino al Porto turistico, ospite del patron Daniele Sebastiani. E il suo intervento è cominciato con una certezza e un ricordo: «Non capisco come, nel 2017, sia possibile immaginare di proporre un calcio migliore senza una nuova generazione di impianti. Pescara è un posto al quale sono legato e nel quale in epoche non sospette mi consegnarono il Delfino d’oro, di cui sono orgoglioso. Pescara ha bisogno di uno stadio che sia alla sua altezza».
«Il mio pensiero sulla questione Figc è che se il calcio è in grado da solo di dare determinate risposte per risolvere i temi che sono sul tavolo, noi siamo felici. Si ha la sensazione, che non è però che se dopo le dimissioni di Carlo Tavecchio, e arrivano Antonio o Giovanni, automaticamente, tutto questo avviene. È un dato di fatto, una cosa di buon senso - ha detto Malagò -, per cui se il presidente della Lega di C Gravina sostiene la tesi di vedersi e sedersi attorno a un tavolo, per impegnarsi a scrivere una piattaforma programmatica comune, mi sembra una cosa assolutamente di equilibrio, e se poi se questo non avviene chi viene eletto, si troverà ad avere gli stessi problemi e a gestire le stesse complessità che ha avuto Tavecchio». Sul toto nomi per la nuova governance e per la presidenza della Figc, il presidente del Coni non si è sbilanciato: «Io non dico nulla perché qualsiasi cosa verrebbe strumentalizzata. Ho letto questo endorsement da parte di Totti per Damiano Tommasi. È normale visto che sono amici ed ex compagni di squadra. Poi mi sembra che c'è anche Di Francesco che lo conosce bene. Ma io non sarei una persona seria se dicessi questo va bene, questo non va bene, anche perché non ho nessun motivo, e non l'ho fatto, per le altre federazioni e figuratevi se lo vado a fare per il calcio».
Dopo l'ennesimo missile lanciato da Pyongyang, non poteva mancare la domanda sulle Olimpiadi in Corea del Sud: «Nessun atleta fino ad oggi mi ha espresso preoccupazioni. Siamo in continuo contatto con il Cio e non sono allarmato oggi dello stato delle cose. Secondo me saranno Giochi Invernali molto ben organizzati e Giochi sicuri sotto ogni punto di vista». Il riferimeno è all'Olimpiade di PyeongChang, in Corea del Sud, in programma dall'8 al 25 febbraio dell'anno prossimo. Sui timori derivanti dalla situazione di tensione che si sta vivendo nella penisola coreana, il numero uno dello sport italiano dice che «quello che non va bene è che si è probabilmente già creata una atmosfera che non è quella che dovrebbe esserci attorno ad una manifestazione olimpica, cioè una festa». «Basti pensare che le Olimpiadi - aggiunge - sono le uniche manifestazioni che l'Onu riconosce anche in termini di tregua olimpica, per cui già questo stride con lo stato delle cose. A settanta giorni dalle Olimpiadi uno si aspetterebbe di leggere la parola Corea abbinata ad una cosa positiva e non a un signore che spara qualche razzo».
Marco Di Pietro e Simone D'Angelo (Endas Abruzzo) consegnano la targa a Malagò
Durante la serata, il presidente Malagò ha ricevuto anche una targa d'argento dall'Endas, l'ente di azione sociale che si impegna molto nella diffusione dello sport tra i giovani. «E’ un onore consegnare una targa ricordo al presidente Malagò, un pilastro per il mondo sportivo e padrone di casa del Comitato Olimpico Nazionale Italiano” – ha detto il dirigente regionale Simone D’Angelo, «e noi dell’Endas non possiamo che essere orgogliosi di poter contare su una figura che si contraddistingue per impegno e dedizione». All’evento erano presenti, fra gli altri, l’ad della Juventus Giuseppe Marotta, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, l'ex attaccante di calcio e opinionista Gianluca Vialli e il presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi. In collegamento dal Brasile è intervenuto anche l'ex capitano del Pescara delle Meraviglie Leo Junior.
Uno degli striscioni affissi al Porto turistico dai tifosi biancazzurri
All’esterno del porto turistico “Marina di Pescara”, i tifosi del Pescara hanno esposto alcuni striscioni di contestazione contro il presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani. Un centinaio i tifosi presenti fuori che hanno fatto scoppiare quattro petardi, che però non hanno rovinato la manifestazione.



