Mancaniello alza la voce: Chieti merita rispetto

1 Agosto 2016

L’ex patron neroverde pretende chiarezza. Sui rimborsi non pagati altre vertenze di Vitale e Zanetti

CHIETI. Nuovi guai per il Chieti. Anche il difensore Simone Vitale e il centrocampista Andrea Zanetti hanno fatto vertenza alla società neroverde per il mancato pagamento dei rimborsi economici relativi alla passata stagione. L’azione legale degli ex due tesserati si aggiunge a quelle già note di Diop e Suriano e rende sempre più incerto il futuro del Chieti. Il club teatino è allo sbando. Oggi, primo agosto, a venti giorni dal primo impegno ufficiale in Coppa Italia, i neroverdi non hanno una squadra. Tutti i giocatori della passata stagione sono andati via. Non c’è nessuno sotto contratto. Non c’è un allenatore, non c’è un dirigente. C’è solo una lista infinita di ex tesserati e fornitori che avanzano soldi dalla Chieti calcio. Nei giorni scorsi un creditore, la Satam, azienda che opera nel campo del trasporto pubblico locale, ha annunciato di aver presentato un’istanza di fallimento per mancati pagamenti di servizi per un valore di circa 13mila euro. Sul futuro dei neroverdi non c’è certezza. La squadra è stata iscritta al campionato di serie D, ma non sembra avere i mezzi per onorarlo. Tra oggi e domani il patron Giorgio Pomponi dovrebbe cedere la società a un gruppo romano, la cui identità è avvolta nel mistero. È il punto più basso della storia recente del club teatino.

Sulla lenta agonia della società interviene anche Mario Mancaniello, l’ex patron del Chieti degli anni Novanta, che ha scritto pagine memorabili della storia neroverde e occupa ancora oggi un posto speciale nel cuore della tifoseria.

«Chieti merita rispetto», spiega Mancaniello, «la squadra di calcio non è il patrimonio di una persona, ma di tutta la città. Leggo delle vicende societarie e da tifoso soffro molto. Non voglio fare polemiche e giudicare nessuno ma, viste le premesse con le quali si era presentato Pomponi, era inevitabile arrivare a questa situazione. Adesso è arrivato il momento di essere chiari con i tifosi e di non prenderli più in giro».

Un anno fa, Mancaniello ha vissuto da dentro le dinamiche societarie perché è stato consulente del presidente Bellia. «Walter mi chiamò per dargli una mano, ma non mi ascoltò. Gli proposi di fare un programma per pagare i debiti erariali, ma non sono stato mai messo nelle condizioni di studiare la situazione patrimoniale della società e allora mi defilai subito».

Intanto, è già finita l’avventura al Lugano dell’ex neroverde Ivan Varone. Il centrocampista napoletano, dopo pochi giorni, ha lasciato la Svizzera e si è accasato al Fondi.

Giammarco Giardini

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