Mancini pensa in grande «Mi piacerebbe vincere l’Europa League»

28 Dicembre 2014

MILANO. Inter e basta. Roberto Mancini, chiusa la lunga parentesi all'estero - fra Inghilterra e Turchia - è tornato a casa. Per ricominciare, per riprovarci. «Dopo tanti anni», racconta Mancini,...

MILANO. Inter e basta. Roberto Mancini, chiusa la lunga parentesi all'estero - fra Inghilterra e Turchia - è tornato a casa. Per ricominciare, per riprovarci. «Dopo tanti anni», racconta Mancini, «sarei potuto rimanere ancora lontano dall'Italia, non pensavo nemmeno alla Nazionale. Stavo valutando alcune cose, poi è capitata una cosa così: l'Inter è l'Inter, un pezzo della mia vita. L'affetto che ho per questi colori, il lavoro che abbiamo svolto anni fa, la grande voglia di riprovarci in una situazione non semplice, mi hanno convinto. È una sfida un po’ diversa e riprovarci può essere una cosa bella. Speriamo di riuscirci».

Il “Mancio” è stato accolto a braccia aperte soprattutto dai tifosi di fede nerazzurra. «La maggior parte di loro è felice e questo mi dà una grande forza», ammette l'allenatore di Jesi. «Certo, ci sarà un po’ da soffrire, sia per noi che per loro. Il percorso è lungo, l' Inter è partita con un obiettivo e non siamo lontani: abbiamo il dovere di provarci fino all'ultimo. Sono convinto che avremo delle chance, poi per il futuro vedremo».

Il grande problema del club nerazzurro è «il “il fair-play finanziario», rivela Roberto Mancini. «A gennaio, bisognerà essere bravi a cercare giocatori adatti alla squadra e con una mentalità vincente. L' Inter da anni è veloce, quando c'è da rischiare su un giovane, vedi Kovacic».

Poi rivela che gli «piacerebbe vincere l'Europa league», perché «sarebbe un grande trionfo, ma non sarà semplice».

Intanto, nell'attesa che riprenda il campionato (l'Inter volerà oggi in Marocco per giocare in amichevole il 30 contro il Psg dell'ex Zlatan Ibrahimovic, ndr), Mancini pensa già alla sfida per il terzo posto contro l'amico Sinisa Mihajlovic. «Non sono sorpreso da Sinisa», conclude. «È stato un grande calciatore, un uomo solido, tosto, perbene, esperto. Diventerà un ottimo allenatore da grande club».