Masciarelli, valigie pronte «In Belgio con la famiglia per inseguire il sogno»

13 Agosto 2019

SAN GIOVANNI TEATINO. C'è il Belgio nel futuro del figlio-nipote d'arte Lorenzo Masciarelli. Un cognome, il suo, che è una sorta di marchio di fabbrica per il ciclismo abruzzese. In famiglia, del...

SAN GIOVANNI TEATINO. C'è il Belgio nel futuro del figlio-nipote d'arte Lorenzo Masciarelli. Un cognome, il suo, che è una sorta di marchio di fabbrica per il ciclismo abruzzese. In famiglia, del resto, le due ruote sono sempre state di casa, grazie al nonno Palmiro e al di lui figlio Simone, ovvero suo padre. «Impossibile sottrarsi al destino», scherza lo stesso Lorenzo, alla vigilia, come detto, di una scelta importante e per molti versi atipica. Almeno per uno che, il 22 ottobre prossimo, festeggerà i 16 anni di età. «D'accordo con la mia famiglia», conferma Masciarelli junior, «che intende seguirmi al gran completo (ivi compreso il fratellino 13enne Stefano, altro biker in erba, ndc), a breve andrò a vivere in Belgio, al seguito della società per la quale sono tesserato da due anni: la Callant Doltcini Cycling Team (del direttore tecnico Mario De Clercq, i direttori sportivi Angelo De Clercq e Gianni Meersman, oltre all’agente Nico Mattan, ndc), che proprio lì ha la sua sede principale». Lorenzo, che è un po' la punta di diamante per quel che riguarda la categoria Allievi, comprendente diverse altre giovani promesse nazionali, sarà però l'unico italiano a risiedere all'estero. Scelta non facile, per un ragazzo nel pieno della gioventù, ma disposto a lasciare tanto (gli affetti, gli amici, i compagni di scuola del Liceo Scentifico Sportivo A. Volta di Pescara), pur di inseguire il sogno del professionismo. «Da quel punto di vista», spiega l'interessato diretto, «quella in cui corro è una delle scuole migliori, avendo i direttori sportivi più bravi e tutto ciò che serve, ad un giovane come me, per crescere e migliorarsi».
Non che ce ne sia bisogno, visti gli ottimi risultati conseguiti, anche di recente, da questo ragazzo che dice di ispirarsi al fortissimo, ancorchè 24enne, Mathieu van der Poel: «E' vero», ammette, «lo ammiro tanto, essendo stato capace di trionfare, a livello mondiale, in varie specialità. Non solo con la MTB, o nel ciclocross, ma pure su strada, come ad esempio nella recente Amstel Gold Race».
Anche il palmares di Lorenzo, comunque, è ricco di medaglie ed ottimi piazzamenti: nelle categorie Giovanissimi, Esordienti 1° e 2° anno e, più di recente, Allievi. I numeri della stagione in corso, poi, sono davvero impressionanti, e spiegano come mai la famiglia De Clercq abbia deciso di puntare su di lui: sette gare vinte su dieci, su strada, e 11 su 27 (5 delle quali in Belgio) nel ciclocross, la sua grande specialità, anche se la sua soddisfazione più grande è stata raggiunta sulla sabbia. «Sempre in Belgio, il 16 dicembre scorso, in occasione di una tappa del Superprestige, vinta in condizioni climatiche davvero durissime», la chiosa del 16enne Lorenzo Masciarelli, che sta già preparando le valigie. (s.d.c.)
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