Mei chiama a raccolta Roseto «I nostri tifosi l’arma per l’A2»

7 Giugno 2022

ROSETO. «Vogliamo un PalaMaggetti pieno. Il pubblico di Roseto ci guiderà verso la serie A2». Mancano sei giorni alla finale tra Liofilchme Roseto e RivieraBanca Basket Rimini per conquistare la...

ROSETO. «Vogliamo un PalaMaggetti pieno. Il pubblico di Roseto ci guiderà verso la serie A2». Mancano sei giorni alla finale tra Liofilchme Roseto e RivieraBanca Basket Rimini per conquistare la promozione in A2, e la guardia Nicola Mei, toscano di nascita ma rosetano d’adozione, conosce bene le potenzialità e l’importanza dei tifosi rosetani. Mei, infatti, è stato già a Roseto sei anni fa, nella stagione 2016-2017, quando l’allora Roseto Sharks allenata da Emanuele Di Paolantonio arrivò ai play off uscendo ai quarti di finale contro la Virtus Bologna. Lo scorso anno la Pallacanestro Roseto per un soffio non ha conquistato la serie A2, perdendo solo alla quinta partita contro Nardò. Quest’anno però è diverso: Roseto ha il fattore campo a favore, un aspetto fondamentale per una serie di finale play off. Ci si aspetta un PalaMaggetti pieno, come ai vecchi tempi. «Il nostro pubblico merita la serie A2 e noi meritiamo l’appoggio dei tifosi», aggiunge Mei, «finora ci hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. Sono convinto che non mancherà il loro supporto».
Nella stagione regolare Roseto ha già affrontato la squadra di coach Mattia Ferrari, e il bilancio è di una vinta, in casa alla sesta giornata con il punteggio di 80-72, e una persa, a Rimini nella ventunesima giornata, per 82-67. «Non abbiamo fatto ancora nulla», aggiunge la guardia dei biancazzurri, «siamo arrivati in finale consapevoli della nostra forza contro una squadra come Rimini ben allenata e che, nella stagione regolare e nei playoff, ha sempre imposto il proprio gioco. La nostra aspirazione è chiudere la serie sul 3-0, ma non sarà una passeggiata». Roseto arriva alla finale con il roster al completo dopo una serie di infortuni che ha condizionato l’andamento della squadra di coach Danilo Quaglia nella parte finale della stagione regolare. L’ultimo quello di Alfonso Zampogna, che ha giocato solo pochi minuti nell’ultima gara, ma in finale sarà disponibile fin dal primo minuto.
Quaglia punterà molto sulla difesa aggressiva per cercare di contrastare il grande potenziale offensivo di Rimini, composta da giocatori esperti come Tommaso Rinaldi, Stefano Masciadri, Andrea Saccaggi ed Eugenio Rivali, e giovani interessanti, ovvero Andrea Tassinari e Marco Arrigoni. Nel 2013-2014 Roseto fu ripescata in divisione nazionale A silver (l’attuale serie A2), ma l’ultima promozione sul campo in serie A2 risale al campionato 1997/1998, con una squadra ancora oggi nel cuore dei tifosi rosetani. (l.v. )
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