Meloni abbraccia Sinner: «Sei l’Italia che ci piace»

31 Gennaio 2024

Il tennista, dopo la vittoria agli Australian Open, rientra in Italia e va a Palazzo Chigi dalla premier

ROMA. Rientrare in Italia in piena Sinnermania all'antidivo Jannik trionfatore degli Australian Open deve fare più effetto del pesante fuso orario di Melbourne. Eppure il ragazzo con i capelli rossi si è calato anima e cuore in questa tre giorni capitolina che dall'incontro con la premier Giorgia Melonini, a quello di domani con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in mezzo la querelle Sanremo, le conferenze stampa e gli shooting fotografici, poco ha di vacanze romane.
Del resto Jannik Sinner è l'uomo del momento, capace di riportare uno slam al maschile in Italia dopo 48 anni dall'ultimo successo azzurro (quello di Panatta al Roland Garros). «Sei l'Italia che ci piace», le parole della presidente del Consiglio che ieri lo ha accolto aspettandolo nel Salone degli Arazzi a Palazzo Chigi. Foto di rito, poi l'incontro privato di circa una mezz'ora tra le 16 e le 16.30. Hanno partecipato anche il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, e Andrea Abodi, che lo ha accompagnato con la Ford che abitualmente scorta il ministro per lo sport e per i giovani. Nessun ingresso trionfale, però, si è preferito far accedere Jannik dal retro, evitando telecamere, tifosi e curiosi che lo aspettavano davanti l'ingresso principale in Piazza Colonna. «Grandissimo» è stato l'esordio della Meloni nel vederlo. Poi il sorriso, l'abbraccio affettuoso con Sinner e la prima battuta della Premier per rompere il ghiaccio.
«Ti volevo far rivedere una cosa perché a quel punto stavamo tutti così, immobili», l'esordio della presidente del Consiglio mostrando su una tv nel Salone degli Arazzi il match point con Medvedev. «Che bello vivere quel momento», ha risposto il campione azzurro che con sé ha portato la coppa vinta a Melbourne dopo cinque set di battaglia alla Rod Laver Arena. Nel colloquio a Palazzo Chigi, poi, non si è tralasciato nulla, nemmeno il tormentone Sanremo, con l'invito reiterato di Amadeus e Fiorello che per ora non trova terreno fertile. «Sarei deluso e meravigliato se andasse. Tutti parteciperebbero, ma lui no. È un italiano diverso e lo dico contro i miei interessi e quello del tennis» ha spiegato Binaghi che ha poi rivelato come anche la Meloni gli abbia suggerito di prendersi la passerella del Festival. E se l'annuncio ufficiale della mancata presenza di Sinner all'Atp di Marsiglia aveva illuso molti che la strada verso Sanremo fosse ormai spianata, il campione altoatesino sembrerebbe ancora orientato a declinare l'invito.