Meluzzi fa impazzire Chieti Salerno si inchina alla Teate

Il play segna la bomba della vittoria nel finale e manda in visibilio il Palatricalle
CHIETI. La bomba di Davide Meluzzi muove la retina a quattro secondi dalla sirena finale, urla un PalaTricalle colorato ed appassionato, a vuoto l’ultimo disperato tentato d’aggancio degli ospiti, parte dunque bene la semifinale play off della Teate che supera (92-89) in gara 1 un’ottima Arechi Salerno al termine di una gara scandita da tante emozioni tra continui capovolgimenti di fronte. Vigilia tribolata in casa biancorossa per le condizioni fisiche di Milojevic e Radonjic, al via subito una tripla di Migliori a scaldare il palasport, doppia replica per Salerno e si va avanti su un equilibrio rotto dagli ospiti che colpiscono con freddezza da ogni lato del perimetro. E la Teate sembra disunirsi intorno ad alcune iniziative personali che portano all’allungo dei campani sulla prima sirena (22-28).
Si riprende con Salerno ancora inesorabile dalla distanza, c’è time out per la panchina biancorossa mentre si accendono anche Villa e Leggio. Chieti non trova più la via del canestro. È il momento di Gialloreto che piazza una tripla e recupera un paio di palloni ma, dalla linea de 6.75, la formazione ospite mette assieme percentuali incredibili con la complicità di una difesa non proprio al meglio. Sale di tono Tortù, si esalta l’ex Diomede e Salerno vola (41-56) verso l’intervallo lungo. Si torna sul parquet, non si rassegna il pubblico del PalaTricalle che rinnova il suo caloroso sostegno mentre i giocatori di casa chiudono meglio gli spazi in difesa e Salerno non è più in fiducia (solo 8 punti nella frazione) cominciando ad accusare delle incertezze sulle quali affonda i colpi capitan Gialloreto che scuote i compagni, impegnati in una perentoria rimonta con sorpasso (66-64) prima della chiusura del tempo.
Si gioca in una bolgia, Chieti ha speso parecchio, coach Menduto sfrutta le rotazioni a disposizione ma ora, sul parquet c’è la Teate delle migliori occasioni. Salerno non molla, Ponziani lotta con rabbia e profitto sotto i tabelloni, tecnico alla panchina ospite, rientra Diomede, però la formazione di Coen continua a concedere pochissimo e con Staffieri raggiunge il massimo vantaggio (85-76). Sembra fatta, ma non è così e Salerno recupera fino ad arrivare alla parità nell’ultimo minuto di gioco. Poi la bomba di Meluzzi a chiudere i conti e a scatenare la festa in campo e sulle gradinate. «Una partita vinta con tanto orgoglio e dal momento in cui abbiamo cominciato a difendere come si deve», commenta Ousmane Gueye. «Ma nei play off la festa dura poco e bisogna subito pensare a gara 2 di domani». Sulla stessa lunghezza d’onda Franco Migliori: «Impossibile concedere 56 punti in due frazioni anche se di fronte hai una formazione dal grande potenziale offensivo. Aggiustate le cose in difesa, e ritrovata la giusta concentrazione, è arrivata la vittoria nonostante le assenze che pure hanno pesato». A pensare alla gara di domani sera, anche il tecnico ospite Orlando Menduto: «I play off sono così. Speriamo di fare meglio ma, intanto, abbiamo assistito ad una splendida gara tra due grandi squadre».
Giuseppe Rendine
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