Memmo padre e figlio fanno la fortuna del redivivo Lanciano

12 Settembre 2024

Massimiliano allenatore e Luca attaccante protagonisti dell’avvio strepitoso dei rossoneri insieme ad Arboleda

LANCIANO. Due anni fa si sono sfiorati: papà Massimiliano allenatore dell’Union Fossacesia e il figlio Luca attaccante della Rc Angolana. Entrambi in Eccellenza. Nella passata stagione insieme a Fossacesia, ma i risultati non sono stati pari alle aspettative anche per motivazioni extracalcistiche. Oggi la famiglia Memmo si è riunita nuovamente nel Lanciano Fc (in Eccellenza) grazie alla fiducia accordata dal presidente Alberto Carlini. Due lancianesi doc in rossonero. Il papà Massimiliano, 50 anni, in panchina e il figlio, 19 anni, in mezzo al campo. L’accoppiata ha funzionato alla prima di campionato grazie al netto successo dei frentani a Mosciano. Entrambi in panchina all’inizio, solo che nella ripresa il papà ha ordinato al figlio di entrare in campo e Luca ha ricambiato la fiducia realizzando la rete del raddoppio del Lanciano. Domenica è in programma la prima al Biondi contro la Rc Angolana, l’ex squadra di Luca Memmo, attaccante classe 2005. Sugli spalti il resto della famiglia. «Siamo stati insieme anche nella passata stagione», ha detto papà Massimiliano, un passato da attaccante nei professionisti partendo dalla Renato Curi, «ma io ho avuto dei problemi e a un certo punto del campionato le strade si sono divise. Problemi che hanno penalizzato anche Luca nel rendimento. Adesso, invece, la situazione è diversa. Si è rovesciata. Siamo ripartiti tutti con entusiasmo, tanti lancianesi nel Lanciano e si sta formando un bel gruppo. Che a mio avviso può togliersi tante soddisfazioni. Mi piace il contesto, molto familiare, ma al tempo stesso ambizioso. Non so dove possiamo arrivare, ma ci sono i presupposti per fare bene». Padre e figlio, ma non solo perché Massimiliano Memmo a Lanciano ha voluto anche il colombiano Arboleda che aveva avuto in precedenza a Fossacesia. Due gol domenica a Mosciano, una partenza sprint che ha lasciato tutti a bocca aperta. «Per certi versi», la descrizione di Memmo, «ricorda Faustino Asprilla (l’ex attaccante del Parma degli anni Novanta, ndr). Tanto forte quanto indolente, ha bisogno di essere stimolato per rendere al meglio». Ronald Arboleda Balanta, classe 2002, autore di una doppietta, ma, soprattutto, di una prodezza da ricordare: al 10’ il colombiano ha sbloccato il risultato con un’incantevole palombella da 40 metri, diventando l’idolo dei tifosi rossoneri. In passato aveva vestito le casacche della Casolana (Promozione) e della Vastese (serie D). Poi, l’Union Fossacesia. Nell’estate del 2023 Ronal Arboleda Balanta ha firmato il primo contratto da professionista: ha infatti stipulato un accordo con il FK Panevezys, club capolista nell’equivalente della serie A lituana ed allenato da Gino Lettieri, in piena corsa peraltro nei preliminari di Conference League. L’esperienza non è stata felice. È voluto tornare in Italia e oggi è la punta di diamante rossonera.
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