Memushaj: «Faremo lo scherzetto al Milan»

31 Marzo 2017

Il capitano: con un avversario così blasonato gli stimoli vengono da soli, bisogna chiudere bene il torneo

PESCARA. L'urlo del capitano. Ledian Memusahj è raggiante dopo l’incontro speciale. Una settimana fa il centrocampista del Pescara ha sfidato gli azzurri di Ventura a Palermo. È andata male per la sua Albania, ma in lui resterà per sempre l'emozione di aver giocato contro l'Italia che lo ha “adottato”. «Non è stata la partita più importante della mia carriera, ma sicuramente la più bella ed emozionante da giocare perché ho affrontato il Paese dove sono cresciuto e mi sono formato dal punto di vista calcistico. Dopo il fischio finale ho abbracciato Buffon, ci siamo scambiati la maglia. Io e Gigi abbiamo in comune il fatto di aver militato da bambini nella stessa squadra che si chiama Canaletto (La Spezia, ndr)».

Domenica all’Adriatico (ore 15) arriva il Milan e il 30enne di Valona sogna lo sgambetto ai rossoneri. «Sono convinto che nelle prossime gare potremo tirare fuori qualcosa di buono. Ad esempio, fare uno scherzetto al Milan, non è una cosa impossibile. Quando affronti un avversario così blasonato gli stimoli vengono da soli». All'andata il capitano del Delfino giocò una delle più belle partita da quando indossa la maglia del Pescara. Solo un miracolo di Donnarumma gli negò la gioia del gol e uno scontro fortuito con Aquilani impedì ai biancazzurri di ottenere un pareggio che sarebbe stato giusto. «Insieme a Buffon, Donnarumma è un portiere di un altro pianeta. L’episodio che mi vide protagonista con Aquilani è l'emblema della nostra stagione sfortunata. Se uno dei due avesse colpito il pallone avremmo pareggiato». Invece, dopo la collisione, l’azione sfumò e Aquilani finì in ospedale per una profonda una ferita alla testa.

Solo una vittoria con il Milan potrebbe ridare una piccola speranza. Poi, sabato 8 aprile, il Pescara potrebbe giocarsi una sorta di spareggio a Empoli. «Ci vorrebbe un successo per cambiare il nostro umore. Abbiamo disputato un campionato al di sotto delle nostre possibilità. Bisogna chiudere al meglio la stagione per rispetto nei nostri confronti e per il nostro pubblico». L’Adriatico sarà stracolmo, ma gli ultras della curva Nord diserteranno di nuovo lo stadio. Una forma civile di protesta per i cattivi risultati di quest'anno. «È giusto che ognuno scelga di criticare come vuole. Ci dispiace perché senza l'apporto dei tifosi tutto diventa più complicato». Poi un commento su Zeman che pian piano sta conquistando i calciatori.«È un esempio per tutti. Essere allenato da lui è un onore. Ovviamente mi dispiace per Oddo che ha pagato per tutti». L’ultima sul futuro dopo le dichiarazioni del suo agente Giuffredi («Memu merita di giocare in A»). «È normale che dica così, però ora non ha senso parlarne. Ho un contratto col Pescara che mi porterà alla pensione (ride, ndr), scadrà nel 2020 o 2021, nemmeno lo ricordo. In ogni caso, per me non sarà un problema restare in B».(g.t.)

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