Memushaj: questo Pescara è più forte dell’anno scorso

21 Novembre 2015

Il capitano: «I play off? Possiamo ambire alla A diretta» Verre raggiante: «Il gol mi mancava, vittoria meritata»

PESCARA. L’ennesima prestazione di qualità e sostanza. Il capitano biancazzurro, Ledian Memushaj, ha fatto saltare gli equilibri sbloccando la partita con il quarto gol in stagione. «Sono contento», ha detto Memushaj, «l’importante era dare continuità al successo di Como. Ci siamo riusciti, anche se c’è stata qualche sofferenza di troppo. Quando siamo andati in vantaggio non abbiamo gestito il match in modo impeccabile. Ci siamo rilassati due volte: sul 2-0 e sul 3-1. Però siamo contenti per la prestazione. Sappiamo che in B è difficile vincere dominando gli avversari per tutti i novanta minuti. Basta abbassare la soglia dell’attenzione e vieni punito. Tutte le squadre possono crearti problemi fino al fischio finale e le reti dell’Avellino confermano tutto ciò. L’undici di Tesser non ha mai mollato, soprattutto grazie alla forza degli attaccanti che hanno molta fisicità. Alla fine, tutto sommato i nostri difensori sono riusciti a contenerli. Comunque, siamo sulla buona strada e anche stavolta abbiamo confermato le nostre enormi qualità. Se giochiamo come oggi (ieri, ndc) possiamo fare male a chiunque. Per il salto di qualità definitivo basterà evitare i cali di concentrazione».

Con questa media l’albanese rischia di battere il record di gol in carriera. Quando indossava la maglia del Carpi ne fece 8 sia due anni fa in B sia nel 2011-12 in Prima divisione. Anche nella passata stagione risultò prolifico (6 reti). Inoltre, il capitano biancazzurro si sta confermando cecchino infallibile dal dischetto (3 su 3 realizzati). «La dedica? A tutti quelli che mi vogliono bene».

Il Pescara sale momentaneamente al quarto posto, ma non vuole fermarsi. L’ex centrocampista del Carpi carica l’ambiente. «Non ci accontenteremo di un buon piazzamento nei play off. Puntiamo al massimo. D’altronde, come ho detto tempo fa, il Pescara attuale è più forte di quello della passata stagione. Quindi non vedo perché pensare soltanto al raggiungimento dei play off».

Prima gioia con la casacca del Delfino per Valerio Verre. Il centrocampista di proprietà dell’Udinese ha trafitto Frattali siglando il gol del 2-0 con un diagonale chirurgico. Il 21enne cresciuto nella Roma non segnava dallo scorso 13 aprile (Perugia-Varese 2-0). «Finalmente mi sono sbloccato», ha detto Verre, «mi mancava il gol. Lo dedico ai miei compagni che sono straordinari. A Pescara ho trovato un gruppo fantastico. Sembrava chiusa dopo il 2-0, invece abbiamo dovuto fare i conti con la reazione dell’Avellino. Alla fine è stata una vittoria meritata. In casa siamo bravi a trovare gli spazi sfruttando la nostra qualità». L’anno scorso si è messo in evidenza nel Perugia di Andrea Camplone segnando 5 reti. Ora con Oddo proverà di nuovo a prendersi la serie A, un’impresa che gli era riuscita due anni fa con il Palermo. «Oddo e Camplone hanno in comune la voglia di imporre il proprio gioco. La serie A? Dobbiamo pensare ad una gara alla volta. Possiamo crescere ancora nella gestione delle partite. Sarebbe stato un peccato non portare a casa la vittoria. In futuro dovremo stare più attenti, ma sono certo che fino alla fine il Pescara darà fastidio a tutti». Nelle prime uscite stagionali non aveva brillato. Pian piano è cresciuto diventando una pedina inamovibile dello scacchiere di Oddo. Lui, Memushaj e Mandragora formano un terzetto implacabile. Forse il centrocampo biancazzurro è tra i migliori della categoria. «Gioco accanto a grandi calciatori. Siamo forti, ma anche quelli che stanno trovando meno spazio saranno utilissimi».

Giovanni Tontodonati

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